Verso la nomina di Gino Strada nello staff del Commissariato regionale della sanità. La Lega non ci sta’.

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A buon punto l’avvicinamento fra Gino Strada, medico chirurgo, volontario e fondatore di “Emergensy”, ed quel Commissariato che da più di 10 anni non solo non è riuscito a normalizzare la sanità calabrese facendo, invece, lievitare copiosamente il debito pubblico. Situazione “africana”? Se ancora non è così, nonostante la pandemia calabrese, davvero ci manca poco.

Mente fonti vicine a Strada confermavano che già si trovi in Calabria, dove da tempo è impegnato in progetti umanitari tra Rosarno e il Cara di Isola Capo Rizzato, il ministro agli affari regionali Francesco Boccia sottolinea che il Volontario “ha dato la disponibilità a dare una mano. La valutazione la sta facendo Speranza Strada – aggiunge Boccia è già in contatto con il commissario e fa già delle cose importanti. Se decide di aumentare il suo impegno in Calabria non può che far bene ma in Calabria dobbiamo esserci tutti noi, deve esserci lo Stato”.

Intanto, in linea col centro destra che fa’ fronda al Governo, anche in Calabria la Lega salviniana si scopre per “l’auto determinazione dei popoli” come qualche lustro fa’ in quella “Padania” che storicamente non è mai esistita. Nino Spirlì, presidente regionale facente funzioni, sottolinea ospite di “Tagadà” su La7 che “la Calabria è una regione dell’Italia, non abbiamo bisogno di missionari. Abbiamo fior di professori, si cerchi qui chi deve occuparsi della sanità calabrese, non abbiamo bisogno di essere schiavizzati”.

Dura, non solo sui social, la reazione alle grottesche parole di Spirlì. Per Mario Vallone, cordinatore regionale dell’ Anpi, “Chi parla male pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste. Le parole sono importanti”. Farebbe bene allo spavaldo presidente facente funzioni Spirlì riflettere su questo pensiero di morettiana memoria”, così esordisce Mario Vallone, coordinatore ANPI Calabria, dopo le dichiarazioni fatte da Nino Spirlì riguardo l’ipotesi di Gino Strada come commissario della sanità calabrese”.

“ Nulla di nuovo – aggiunge –  si potrebbe dire, il personaggio è questo: goffo, folcloristico, sopra le righe. Ma non stiamo parlando del direttore di un cabaret, ma di un uomo delle istituzioni che dovrebbe tenere in grande considerazione il rispetto per le persone. Non ci riesce, ed eccolo di nuovo, dopo le performance estive, ripresentarsi al grande pubblico in tv con la denigrazione dei missionari africani e le offese a Gino Strada”.

Sferzanti anche le parole di Domenico Furguele parlamentare della lega a Montecitorio. “Nominare un ulteriore commissario rispetto a quello che è stato nominato nel primo governo Conte, con la paventata nomina di Gino Strada, suggerito anche dal movimento delle Sardine, porta soltanto a problemi di ordine pubblico“.

“Bisognava – osserva il Parlamentare leghista – comprendere il fallimento degli ultimi undici anni di commissariamento e riconsegnare la sanità calabrese alle eccellenze calabresi”. Poi le conclusioni: “Il governo sta sottovalutando la pentola a pressione Calabria, come già successo nel passato a Reggio Calabria quando poi scoppiarono i moti. Volete che scoppino i moti? Accomodatevi, ci saranno i moti della Calabria 2020“.

Francesco Rizza

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