Verso la beatificazione suor Eufesia, figlia di Castelsilano. Suora “imprenditrice” fu amica degli emigrati.

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Dallo scorso mese di maggio Castelsilano  centro pre silano della provincia di Crotone, è sempre più vicino ad una novità di rilievo nella storia cittadina: la  canonizzazione di una sua figlia,  suor Eufasia della Congregazione dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires.

   Conosciuta soprattutto in Calabria, la suora è divenuta nota nella Chiesa cattolica nel 2012 quando papa Francesco, allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, ne avviò il processo di canonizzazione nella diocesi argentina in collaborazione con la madre generale della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione suor Nora Antonelli che era stata fondata dalla zia di suor Eufasia.

Ancora a distanza di mesi, mentre la sua canonizzazione è sempre più vicina, è intensa la soddisfazione a Castelsilano dove  il parroco don Francesco De Simone è stato, negli ultimi anni, fra i promotori più attenti del processo di canonizzazione di   suor Eufasia che potrebbe diventare non solo la prima beata contemporanea della provincia di Crotone,  ma anche la patrona degli emigrati.                                                                 

 “In questi giorni – dichiarava nello scorso mese di maggio all’Adnkronos don Francesco De Simone – invito le persone a rivolgersi a madre Eufrasia per liberarci dalla pandemia anche se naturalmente la venerazione ufficiale non è ancora riconosciuta. La suora potrebbe diventare un punto di riferimento spirituale per Castelsilano che ancora non ha un santo a cui votarsi”. Ancora oggi la richiesta del parroco De Simone rimane valida.

In una Argentina dove c’erano donne che, per non perdere il proprio lavoro abbandonavano i propri figli, le figlie dell’Immacolata Concezione erano impegnate non solo nel sostegno degli Emigrati italiani, ma anche nella crescita dei loro figli. Fra di esse  suor Eufasia fu  “una pioniera del modello imprenditoriale” oltre che una santa religiosa.

 Francesco Rizza

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