Verona:Successo calabrese al Vinitaly. Soddisfatto il presidente Occhiuto.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Oggi è una bella occasione per dimostrare al Paese quanta eccellenza ci sia in Calabria. Tante cantine alle quali la Regione, grazie al lavoro dell’assessore Gianluca Gallo, ha dato la possibilità di esporre i propri prodotti qui al Vinitaly. Ed è bello che la Calabria abbia scelto questo slogan ’dove tutto è cominciato’, perché la nostra è la terra di Enotria, che ha tanti vitigni eccellenti e tante piccole cantine che necessitano di essere sostenute sui mercati internazionali del vino”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti a margine della giornata inaugurale del Vinitaly, a Verona. “Un comparto tanto importante perché è profondamente legato al territorio. Promuovere le nostre eccellenze del vino significa fare una grande operazione di marketing anche in campo turistico. Ricordo che molte cantine in Italia hanno fatto la fortuna dei luoghi in cui sono ubicate. Per questo è compito della Regione sostenere sempre meglio le nostre aziende vitivinicole. Quest’anno al Vinitaly abbiamo cambiato strategia per quanto concerne i nostri spazi di esposizione. Un’operazione che ci consentirà di replicare questa formula anche nei prossimi anni. Eravamo abituati a fiere in cui si facevano allestimenti che poi si rottamavano, invece questo spazio bellissimo che presentiamo quest’anno diventerà proprietà delle cantine calabresi che lo utilizzeranno anche nelle prossime edizioni del Vinitaly”. In un mercato sempre più globale, la Calabria ha veramente bisogno di questo tipo di iniziative che servono ai comparti dell’ agricoltura e della viticoltura calabrese di essere meglio conosciute fuori dai propri confini. Un cambio di mentalità dovrebbe registrarsi però anche dal Pollino allo Stretto dove in buona parte dei ristoranti non sempre i vini ed i prodotti calabresi hanno lo spazio che meritano. Evidentemente, non si tratta di ritornare all’ autarchia dei regimi,  ma una nuova attrazione alle nostre positività non sarebbe male.

Francesco Rizza

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp