Tre, al momento, i candidati alla presidenza della regione Calabria. Ancora dubbi sulla data delle elezioni.

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Ancora non è chiaro quando i Calabresi voteremo il nuovo Presidente della Regione, ma iniziano a delinearsi gli schieramenti che si confronteranno nelle prossime lezioni.  A Luigi De Magistris che in tendem con Carlo Tansi e “Tesoro Calabria”  è pronto a raccogliere le preferenze del civismo e di settori della sinistra, si sommano l’onorevole Roberto Occhiuto designato da Forza Italia a guidare il centro destra e Nicola Irto candidato dal Partito Democratico guidato dal commissario Franco Iannucci.

 Nato nel 1982, Irto è laureato in architettura e ha conseguito un dottorato in Pianificazione territoriale. È stato eletto consigliere comunale a Reggio Calabria nel 2011 è membro della direzione nazionale dem. Dopo l’esperienza da consigliere comunale, Irto è passato alla Regione, venendo eletto consigliere. Non solo, Irto è stato anche presidente del Consiglio regionale e ora è consigliere uscente.  

Ancora poco chiaro, invece, cosa farà il Movimento Cinque Stelle frammentato anche in Calabria  dopo il terremoto politico nazionale che ha portato alle dimissioni del presidente del consiglio Giuseppe Conte sostituito da Mario Draghi presidente del Governo a guida di un ampio schieramento che vede uniti la gran parte dei partiti presenti in Parlamento. La sofferta adesione del movimento di Grillo e Casaleggio  non ha accolto il voto favorevole dei parlamentari calabresi che sono stati quasi tutti espulsi.

 Particolarmente nel gruppo penta stellato del Senato, ormai, sembra inevitabile la scissione con la nascita di un nuovo gruppo parlamentare che potrebbe raccogliersi sotto le insegne di “Italia dei Valori” conseguentemente alla regola per la quale non è possibile costituire in Parlamento un nuovo gruppo che non si richiami ad un partito o movimento che non abbia presentato una propria lista ad una delle ultime elezioni.

A prescindere da ciò che farà il M5S che sino alle ultime settimane sembrava fra i possibili alleati del centro sinistra, lo stesso cartello elettorale sembra nuovamente pronto a presentarsi diviso agli elettori aiutando, inevitabilmente, il centro destra alla conquista della Regione calabrese. Sembra, infatti, sfumato il tentativo dei Verdi al superamento delle candidature di Irto e De Magistris a ritirare le proprie candidature per arrivare ad un cartello unitario.

“In Calabria – scrivevano, infatti, negli scorsi giorni in un documento unitario il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli e il commissario regionale Giuseppe Campana – si sta compiendo un suicidio politico che, grazie alla frammentazione e all’irresponsabilità del centro sinistra, consentirà al centrodestra, anzi alla destra a guida leghista, di vincere le prossime elezioni regionali senza fare campagna elettorale danneggiando il futuro della regione”. Se, infatti, Nicola Irto aveva espresso la propria disponibilità ad un passo indietro per favorire l’unità, non si è registrata la stessa volontà di Luigi De Magistris pronto a gareggiare con la propria coalizione alle Regionali calabresi dopo aver guidato, per due legislature, il Comune partenopeo.

Francesco Rizza

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