Cerenzia, tre giorni nel nome di Dante tra cultura, Sila e futuro
Ultime notizie

Al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, nello spazio dedicato alla Regione Calabria, la casa editrice ‘publiGRAFIC’ e la rivista culturale ‘Il CalabrOne’ hanno portato quattro opere profondamente diverse tra loro ma unite da un comune denominatore: l’urgenza culturale. Quattro libri che affrontano temi centrali del nostro tempo – il disagio giovanile, la memoria storica, la fragilità umana, la rilettura dell’identità classica – e che auspichiamo possano ricevere sempre maggiore attenzione da parte delle istituzioni culturali calabresi e nazionali.

La partecipazione al Salone ha rappresentato un’importante occasione di confronto, dialogo e crescita culturale. Numerosi visitatori hanno seguito con interesse le presentazioni, dimostrando attenzione verso temi complessi e profondamente attuali. Proprio per questo, riteniamo che le opere presentate avrebbero meritato, durante gli incontri ufficiali, una maggiore attenzione e valorizzazione al momento delle presentazioni, considerando il loro spessore umano, sociale e culturale.
I libri portati a Torino dalla casa editrice ‘publiGRAFIC’ hanno rappresentato un piccolo osservatorio sul presente, intrecciando letteratura, antropologia, memoria, filosofia, mondo classico e problematiche sociali contemporanee.

Tra gli autori presenti vi era il giovanissimo Antonio Oliverio, nato a Crotone nel 2001, laureato in Scienze Naturali all’Università della Calabria e impegnato negli studi magistrali in Biodiversità Marina, con esperienze di ricerca internazionale in Madagascar e Sudafrica. Il suo romanzo Sulla stessa traiettoria affronta temi delicati e profondamente attuali: la dipendenza emotiva, la fragilità delle relazioni, il conflitto generazionale, la ricerca dell’identità nei giovani della Generazione Z. Attraverso la storia di Adam e Kendall, Oliverio racconta un universo emotivo inquieto, segnato dalla paura di amare e dalla necessità di essere compresi. Un romanzo capace di parlare ai giovani con autenticità e sensibilità.
Di straordinario spessore culturale anche il volume L’arte del ritratto tragico in Tacito. Una storia di anime, scritto da Teresa Anania e Francesco Grano, entrambi docenti di lettere e latino presso il Liceo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia Policastro. Due studiosi formatisi all’Università della Calabria, con percorsi accademici di eccellenza e una lunga esperienza nella ricerca storica e filologica. Il loro studio affronta la storiografia tacitiana come una vera e propria indagine dell’animo umano, offrendo una riflessione sulle dinamiche del potere, sulla coscienza politica e sulla dimensione tragica della storia.
Altrettanto intensa la proposta narrativa di Lucia Bellassai, giornalista pubblicista, scrittrice e figura storica della promozione culturale in Calabria. Nel suo romanzo affronta con grande delicatezza il tema della demenza senile, ricostruendo, attraverso un intreccio di memorie e relazioni, la storia di una famiglia sullo sfondo della Calabria dagli anni Trenta a oggi. Un’opera che attraversa temi universali come la memoria, la guerra, il ruolo della donna, il lavoro e la spiritualità, restituendo centralità alla dimensione umana e affettiva.
Di enorme rilievo culturale e scientifico anche il contributo di Riccardo Partinico, studioso, dirigente sportivo, giornalista e Maestro Benemerito FIJLKAM, autore di una ricerca innovativa sui Bronzi di Riace. Attraverso il suo “Laboratorio di Anatomia Archeostatuaria”, Partinico propone una lettura interdisciplinare delle statue fondata sulle Scienze Motorie, sull’analisi anatomica e sulla comparazione archeologica. La sua tesi apre nuove prospettive nel dibattito scientifico internazionale e invita a riflettere sul rapporto tra arte classica, identità mediterranea e rappresentazione del potere nell’antica Grecia.
La Calabria portata a Torino da PubliGRAFIC e da Il CalabrOne non era una Calabria stereotipata, ma una terra viva, pensante, capace di produrre ricerca, memoria, studio e narrazione contemporanea. Il pubblico presente agli incontri ha dimostrato attenzione, partecipazione e interesse vivo, confermando quanto esista ancora il bisogno di una letteratura capace di interrogare il presente e di creare riflessione culturale.
Particolarmente significativa è stata anche l’intervista realizzata per Rai Radio 2, che ha visto protagonisti Gianni De Simone e Riccardo Partinico insieme al giornalista Roberto Cosentino, importante occasione per raccontare il lavoro editoriale e culturale portato avanti dalla casa editrice e dagli autori presenti al Salone.

Di grande rilievo anche l’incontro con Roberto Vecchioni, simbolo della cultura italiana contemporanea, e con Brunori Sas, artista profondamente legato alla Calabria e alla narrazione autentica del Sud.
Accanto a questi momenti, il Salone ha rappresentato un’importante occasione di confronto con scrittori, giornalisti, artisti, studiosi e operatori culturali provenienti da tutta Italia, aprendo nuovi dialoghi e possibili collaborazioni future.
Perché, al di là di ogni considerazione organizzativa, resta il valore degli incontri, delle idee condivise e della possibilità di portare la voce della Calabria all’interno di uno dei più importanti eventi culturali europei. Una Calabria che, ancora una volta, ha dimostrato di saper produrre cultura, ricerca, identità e pensiero.
Buona lettura e viva i libri.
di Gianni De Simone e Tiziana Calcaterra Cavarretta (Stefania)
© 2020, Il Calabrone - News Magazine. Tutti i diritti riservati. P.Iva:IT01884870799 | Privacy Policy | Cookie Policy