Strada del Mare nel Crotonese in dirittura d’arrivo? Sic dicitur.

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Poco più di 15 milioni di euro spesi per una bretella di asfalto lunga 12 chilometri in pianura. Quando qualcuno mi domanda cosa sia la Strada del Mare o del Petilino non riesco a dare un’altra definizione oltre allo spreco di tempo e denaro pubblico per un’opera i cui cantieri sono stati aperti nel 2007, quando il progetto era atteso da anni, ma i lavori non sono stati ancora ultimati. La consegna dell’opera alla popolazione da Natale viene rinviata all’ estate e dall’estate al Natale, ma in pochi riescono a crederci ancora. A partire dai membri del Comitato civico che oltre tre lustri fa’ riuscì a smuovere la politica relativamente alla necessità dell’opera infrastrutturale.

Ancora oggi quando l’inaugurazione sembra nuovamente imminente, la strada rimane prioritaria per avvicinare a Crotone, dove è situato il pronto soccorso più vicino, il  Marchesato crotonese con oltre 20 mila abitanti. Fra Petilia e Crotone ci sono “appena” 45 chilometri, ma nell’attuale tracciato qualcuno ha contato 206 curve ed il tempo di percorrenza è, in situazioni metereologi che normali, di poco più di un’ora.

In vero, la realizzazione dell’opera ha subito numerose vicissitudini. A partire dalla volontà di bloccare a tutti i costi la realizzazione dell’ opera perché la nuova strada non attraverserà più il centro abitato di Cutro. Quando poi, finalmente, sotto l’ Amministrazione provinciale del presidente Sergio Iritale, il progetto originale fu finanziato dalla Provincia di Crotone il 20 settembre del 2004. All’apertura dei cantieri iniziarono a registrarsi varie problematiche.    

La più pesante di queste si è registrata al tempo in cui era presidente della provincia pitagorica Stano Zurlo, l’ultimo presidente prima della trasformazione delle province in Enti di secondo livello. L’asfalto del tracciato era quasi terminato quando una frana se ne portò una parte. “E’ un Vietnam in cui la precedente amministrazione non ne è uscita ed anche noi non so se ne usciremo”: questa la definizione del tracciato da parte dell’allora assessore alla viabilità Marcello Praticò.

Certo i progettisti , nello stilare il progetto,  avrebbero dovuto rendersi conto di alcune problematiche geologiche; ma il problema agli occhi di molti parve lungamente più politico che tecnico. Con la tecnologia umana siamo arrivati da più lustri sulla luna, qualcuno stà studiando la possibilità di vita su Marte e nel Crotonese non si riescono a superare i problemi geologici, anche gravi, di un tracciato di appena 12 chilometri?

Nello scorso giugno il presidente facente funzioni della provincia di Crotone Simone Saporito annunciava l’imminente consegna dell’ opera finita. Intanto è arrivato dicembre ed oltre a nuove foto dell’asfalto realizzato pubblicate sui social non circolano altre novità.

Le Regionali del prossimo febbraio, forse, metteranno un po’ di sale sulla coda alla politica; ma dopo 16 anni ed altrettanti milioni di euro per 12 chilometri di asfalto nessuno avrebbe il diritto di “spararsi la posa”. Speriamo sia così.

Francesco Rizza

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