Strada del Mare: la provincia crotonese annuncia l’apertura nel prossimo luglio.

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17 anni sono passati dall’inizio dei lavori relativi alla “Strada del Mare” fra l’Entroterra del Marchesato crotonese, il capoluogo pitagorico e la strada statale n°106 e dall’ Amministrazione provinciale crotonese arriva una nuova promessa relativa alla fine dei lavori: la nuova arteria provinciale sarà consegnata alla popolazione entro il prossimo mese di luglio; giusto il tempo di completarne il collaudo.


L’annuncio nel corso del convegno “fra sogno e realtà” promosso a Mesoraca dalla Cgli area vasta Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia svolto negli scorsi giorni a Mesorca alla presenza di una nutrita delegazione dell’Amministrazione provinciale.


Presidenti fra gli altri, oltre a Raffaele Mammoliti dirigente nazionale della Cgil, la consigliera regionale Flora Sculco e Masino Medaglia in rappresentanza di quel comitato “Diritto Al Mare” che tanto ha lottato per la realizzazione della strada.
Avrebbe voluto esserci, in quanto presidente dell’Amministrazione provinciale che cantierizzò il progetto Carmine Tallarico, ma da quanto si è appreso dai social, gli organizzatori dell’evento non hanno avvertito la sensibilità tà di invitarlo.

A causa delle imminenti Regionali che si svolgeranno nel prossimo ottobre, al posto della soddisfazione è l’incredulità il sentimento prevalentemente nella popolazione, ma ormai per l’apertura della nuova strada non dovrebbero esserci problemi.
Fra le opere realizzate dalla Provincia crotonese, probabilmente la strada del Petilino sarà la più importante perché libererà un’ampia percentuale della popolazione dal proprio isolamento, ma anche l’opera dei record. Per realizzare una bretella di appena 12 chilometri, senza la necessità di realizzare viadotti o gallerie, sono infatti serviti circa 17 anni ed una spesa di 20 milioni di euro.
Davvero tanti, infatti, gli inconvenienti che si sono registrati nel corso della realizzazione dell’opera pensata lungo un tracciato che scostandosi dal tracciato della Ferrovia della Calabria è incappata in un itinerario idrogeologicamente fragilissimo.

Un altro record che certamente la strada del Petilino merita è quella delle numerose contrapponi che nel corso dei lustri si sono registrati sull’opera, a partire dal Comune di Cutro che non vedeva di buon occhio la nuova arteria stradale, nonostante questa ne liberasse il centro abitato dal traffico oltre a varie contrapposizioni partitiche che hanno guerreggiato sull’opportunità della strada anche in corso d’opera. Per fortuna tutto sembra essere finito. Se davvero questa sarà la volta buona.
Francesco Rizza

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