Speciale Strongoli

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L’antica Petelia, la città del mitico Filottete

DÉJÀ VU – REW- Riavvolgi il nastro. Anche al più distratto viaggiatore sarà capitato di rivisitare un luogo e di accorgersi di avere una percezione diversa da quella avuta in precedenza, soprattutto se in seguito si apprende di quel luogo storia, usi e costumi, natura, si conosce la gente; di colpo completamente si cambia visione e tutto quello che inizialmente sembrava banale e senza senso appare improvvisamente interessante. Non è sicuramente il caso di Strongoli, dove appena si lascia il litorale jonico e ci si inoltra verso il suo promontorio, di colpo si avverte una sensazione di essere catapultato nel passato e la propria autovettura si trasforma nella macchina del tempo. Un déjà vu …sembra di sentire i rumori dei carri romani che solcano le strade per caricare ogni ben di Dio che questa terra offriva o a caricare le otri di quel buon vino che Megonio amorevolmente produceva nelle sue vigne Aminee; oppure udire, con un po’ di più fantasia, il frastuono delle battaglie della resistenza dei Petelini che con orgoglio difendevano questi luoghi da Annibale il cartaginese, nella II guerra punica. Uno scenario d’altri tempi, dunque, che oggi con fatica si sta cercando di recuperare attraverso i ritrovamenti, dopo anni di abbandono e saccheggi che questi interessanti e straordinari siti hanno subito. Strongoli è l’antica Petelia, la città fondata dal mitico Filottete (e qui sfatiamo la leggenda secondo la quale qualcuno attribuisce presunti legami con Petilia Policastro, che sembrerebbe coinvolta più da una massiccia migrazione di petelini verso l’entroterra a causa delle troppe incursioni degli invasori… altro non ci sarebbe…).
In questo numero: Il caso ‘Capo Colonna’ nel progetto descritto dall’Archeologa Margherita Corrado a pag. 8; Matera diventa Capitale Europea della Cultura, alle pag. 10/11 con l’articolo del nostro direttore Francesco Rizza. Come in ogni numero, la natura, l’ambiente e il territorio sono parte integrante della rivista. Nelle pagine successive si parla di funghi genere Pisolithus, con il nostro esperto micologo Carmine Lavorato; nelle pag. 14/15 nella rubrica di Massimo Salerno facciamo una panoramica aerea con il volatile più amato d’Europa ‘La Cicogna’. Nelle rubriche finali ; Il lupo il vero Re incontrastato dei boschi della Sila a pag. 50/51 con l’art. di Maria Cristina Lo Russo; a pag. 52 I riti della Pasqua, ricordi e tradizioni nella rubrica Storia in Bianco e Nero, a cura di Augusto Chiodo. Da pag. 54 a 57 ‘Le cose sono come sono’, del prof. Tucci; In conclusione a pag. 60/61 ‘No Treno, no Part(i)y’ un escursus tragicomico nell’infinita storia di un’Italia ancora divisa, che viaggia a due velocità e un Sud sempre più penalizzato.
Lo speciale di questo numero è dedicato a Strongoli, la Città fondata dal mitico Filottete. Le caratteristiche, geografiche e morfologiche e le sue ricchezze, sono espresse egregiamente dagli autori all’interno dello Speciale che ne evidenziano pregi, peculiarità e tutta la ricchezza storica … di una cittadina che sta facendo sforzi notevoli per avere la giusta attenzione che merita nel contesto mondiale per l’mportanza del patrimonio archeologico presente, ricco di reperti che hanno riempito buona parte dei più importanti musei di tutto il mondo.
C’è ancora molto da fare e la via intrapresa è sicuramente ripida, ma sta nascendo e crescendo una consapevolezza che per anni è stata oscurata da una subcultura negativa e che oggi sta ritrovando nelle nuove generazioni la luce ideale per far vedere le cose come realmente sono e non come fin’ora ce le hanno fatte vedere.

Buona lettura.

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