Speciale Serre calabresi…

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… lungo la Trasversale delle Serre, nei luoghi mitici di San Bruno

«Tutti i popoli hanno bisogno di una Storia nazionale, perché contribuisce a creare l’immagine di loro stessi e dona la sensazione di una identità collettiva…» Jhon Huxtable Elliott.

Ricostruire la nostra storia non è cosa semplice, anzi al contrario è molto complicato, ma è necessario farlo. Punto di riferimento da dove ripartire è sicuramente la ricostruzione del miglior periodo che abbiamo avuto, cioè l’epoca della Magna Grecia, valorizzando meglio l’immenso patrimonio immateriale, incentivando letteratura e scrittura e il patrimoni materiale, attraverso immagini di opere d’arte e con monumenti da dedicare ai nostri miti e leggende. Dopo esserci occupati nel numero precedente della splendida Costa degli Dei, restiamo ancora nel Vibonese, per raccontare l’entroterra, risalendo Lungo la Trasversale delle Serre nei mistici luoghi di San Bruno.

La Certosa è la nostra meta principale; tracciamo la nostra rotta …decidiamo di proseguire senza navigatore verso Serra San Bruno lasciando tutto al caso… la strada imboccata è tortuosa e piena di curve, non prospetta niente di buono, ma il paesaggio bucolico straordinariamente bello e ricco di biodiversità, non ci fa pentire della scelta fatta; fra l’altro qui si produce miele fra i migliori d’Europa, (ingrediente fondamentale per la produzione degli ottimi Mostaccioli, prodotto tipico locale). Dunque, siamo a Soriano Calabro, ed ecco che dietro l’ennesimo tornante ci appare ‘una delle meraviglie dell’Italia Meridionale’: l’imponente maestosità dei ruderi del Monastero di San Domenico, che lasciano senza fiato e riportano la mente a momenti di splendore di tutta l’area.

La segnaletica di Gerocarne preavvisa che siamo arrivati nell’antico borgo dei vasai: ci attende il sindaco con i mastri vasai e un gruppo di giovani studenti, per una dimostrazione pratica di come si lavora l’argilla e, come sottolinea il sindaco, per dare alle nuove generazioni linfa rivitalizzante per l’occupazione e l’economia locale. Cogliamo l’invito per una visita alle botteghe e alle antiche fornaci; qui è tutto come all’origine.

Continua il nostro itinerario vibonese e arriviamo alla Certosa dove ad accoglierci c’è padre Ignazio, (apprendiamo con piacere dopo qualche giorno della sua nomina a Priore). Ci congediamo dopo aver fatto una gradevole e simpatica chiacchierata e cogliamo il suo invito a visitare il Museo, ricordandoci in modo molto raffinato che invece la Certosa non è visitabile a noi comuni mortali. Altri tornanti ci aspettano prima di arrivare alle Reali Ferriere ed Officine di Mongiana. L’habitat è cambiato, in pochi chilometri ci ritroviamo già nei Boschi Sacri delle Serre Vibonesi. I monoliti di Nardodipace e Fabbrizia, le nostre successive mete…Termina così questo nostro straordinario itinerario fra misticismo e paesaggi naturali, di una realtà delle nostre bellissime province calabresi.
Buona lettura!

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