Speciale Santa Severina

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

…la conoscenza può forse più di ogni cosa contribuire alla soluzione di molti nostri problemi. E’ la conoscenza è la luce che serve ai nostri occhi per vedere con chiarezza i problemi del nostro territorio e la speranza di trovare le giuste soluzioni…la vera scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi per la stessa terra, parafrasando Marcel Proust, ed è questo l’obiettivo che il Calabrone si prefigge: promuovere il territorio occupandosi di temi che possano servire da stimolo per nuove idee, per generare impresa e creatività, portando ai nostri lettori in Italia e all’estero uno stralcio delle nostre cose, guardandole con occhi diversi e regalando a chi è lontano immagini dei nostri luoghi e conoscenza della nostra cultura.
Santa Severina, “La nave di pietra”, “Città d’arte e cultura”, “Agorà della sapienza mediterranea, e luogo dell’anima come lo definisce il prof. Luigi Capozza; fra i borghi più belli d’Italia, rappresenta per il circondario e per l’intera provincia crotonese il fulcro della nostra cultura, con i suoi monumenti il castello, il museo, il Liceo, la Laleo, il Centro Studi Mediterraneo, il Centro Studi Basiliani, il Conservatorio, e anche luogo per Premiazioni, Convegni, Mostre e Concerti. Oggi può rappresentare con concretezza un modello di sviluppo per l’intero circondario, e perché no, essere il centro dove progettare il futuro di questo territorio, castello, terme parco nazionale della Sila, centri di benessere e tant’altro, sicuramente sono elementi che possono determinare un volano per la nostra economia. Non vi è dubbio che la direzione da prendere si sta delineando e maturando in molti calabresi; anche se viviamo questa crisi economica che per noi che è anche una crisi d’identità come dice nel suo interessante articolo l’avv. Silvano Cavarretta. C’è la necessità di modificare lo stile di vita, le nostre abitudini sociali, lavorative, familiari ed educative, assumendo un atteggiamento nuovo, verso uno sviluppo coordinato e di cooperazione, rivolto in un’unica direzione, ( la riscoperta, la cura e la tutela dei nostri patrimoni paesaggistici e naturali ). Prima di pensare di varcare i confini nazionali dobbiamo pensare a varcare i confini locali per confrontarci, conoscere meglio la nostra realtà e per non vivere di luoghi comuni e fare scelte che non contrastano quelle delineate dal modello europeo che ci vuole come regione a vocazione agro -turistica e dove sono stanziate le risorse necessarie per farci fare il salto di qualità. buona lettura

Fiume Lese affluente del fiume Neto

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp