Speciale Petilia Policastro

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Cari lettori,
ecco nelle vostre mani una nuova uscita ed un nuovo speciale de “Il Calabrone”. Abbiamo voluto dedicarlo a Petilia Policastro in un percorso che, iniziato da Roccabernarda, toccherà tutte le cittadine del Crotonese. Ovviamente di Petilia, non abbiamo potuto descrivere tutto, ma grazie anche a coloro che hanno collaborato con noi, speriamo di aver messo nelle vostre mani un racconto che possa appassionarvi o ricordarvi qualcosa della stessa cittadina. La scelta degli aspetti cittadini da valorizzare non è stata facile. Sia per la ricchezza storico, artistica ed antropologica di Petilia Policastro e sia perché – come sa ciascun Petilino – Petilia è una cittadina difficile e confusionaria. Proprio come il suo centro storico violentato da decenni di abusivismo urbanistico che ne è una metafora azzeccata; pur non rappresentando, per fortuna, il tutto. Ad aiutarci nella composizione di questo speciale, hanno contribuito alcuni Petilini , che ringraziamo affettuosamente. L’appuntamento più caro ad ogni Petilino: il Calvario del secondo Venerdì di Marzo col pellegrinaggio al santuario della Sacra Spina. Se lo stesso Santuario non vive oggi uno dei propri momenti più felici per lungaggini non solo burocratiche del suo restauro, possiamo affermare senza paura di essere smentiti che nulla di Petilia è più amato di questo luogo e della Reliquia dai Petilini, compresi quelli delle mille diaspore in cui sono stati dispersi dall’ Emigrazione ed a cui va il nostro affettuoso saluto. Al di là della descrizione dell’appuntamento liturgico, troverete in queste pagine l’illustrazione di alcune eccellenze che a Petilia Policastro ci sono e di alcune potenzialità che eccellenze possono diventare se Petilia saprà mettere da parte i propri personalismi e quella litigiosità che ne ha logorato la socialità e la voglia di lavorare insieme. Oltre che su Petilia, con alcuni articoli di altrettanti collaboratori, abbiamo tentato di approfondire altre peculiarità della nostra Provincia, delle sue potenzialità, dei suoi problemi. Speriamo semplicemente di aver rappresentato anche con questa nostra sesta uscita un momento di riflessione nella consapevolezza che se un Territorio non saprà riflettere è un territorio destinato a scomparire. Francesco Rizza. Direttore responsabile de “Il Calabr One”

La conoscenza può forse più di ogni cosa contribuire alla soluzione di molti nostri problemi. E’ la conoscenza la luce che serve ai nostri occhi per vedere con chiarezza i problemi del nostro territorio e la speranza di trovare le giuste soluzioni…..la vera scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi per la stessa terra, parafrasando Marcel Proust, ed è questo l’obiettivo che il Calabrone si prefigge: promuovere il territorio occupandosi di temi che possano servire da stimolo per nuove idee, per generare impresa e creatività e portando ai nostri lettori, in Italia e all’estero uno stralcio delle nostre cose, guardandole con occhi diversi e regalando a chi è lontano immagini dei nostri luoghi e conoscenza della nostra cultura.

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