Speciale il golfo di Squillace

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I luoghi di Cassiodoro

Conoscenza e cultura; spiritualità e disciplina; profezia e utopia: questa la terminologia che ricorre spesso negli articoli di questo numero ad affermare i molteplici interessi e intrecci in un territorio con una cultura e storia millenaria.
Magno Aurelio Cassiodoro figlio illustre di questa terra, figura eclettica, rappresenta sicuramente il personaggio più importante nell’ambito culturale calabrese e non solo… punto di riferimento per molti studiosi e ricercatori di tutto il mondo; e di recente è stata avanzata la proposta dall’Autorità Ecclesiastica calabrese al Consiglio regionale di mettere la Calabria sotto il suo patrocinio; è in allestimento nel comune di Borgia un museo narrante a lui dedicato, di prossima apertura.
I ritrovamenti casuali lungo la costa ionica dell’antica Skilletion alla Roccelletta di Borgia in prossimità di Catanzaro Lido, lungo la parallela 106 durante la costruzione della ferrovia prima a fine ottocento e dell’acquedotto negli anni sessanta del secolo scorso poi, hanno fatto sì che, le autorità preposte dell’epoca si occupassero per fare emergere con i successivi scavi quella che poi sarebbe stata definita la Pompei di Calabria. Oggi Parco Archeologico di Scolacium, con annesso museo ricco di reperti storici: significativi monumenti, teatro, anfiteatro greco, terme, necropoli, foro, edifici enormi, tante statue acefale togate, monete, vasellame di ogni genere, un enorme braccio di una statua colossale, teatro romano di circa 5.000 posti di capienza, l’imponente edificio di S. Maria della Roccelletta che appare e scompare fra i secolari ulivi, fanno di questo luogo uno fra i più interessanti e importanti siti archeologici del meridione che meritano di essere visitati, soprattutto dagli studenti. L’ampia insenatura dalle spiagge di finissime sabbie bianche, da una tortuosa scogliera e da fondali protetti dalle riserve marine, ne fanno uno dei luoghi più ambiti dal turismo balneare, con Soverato città dell’Ippocampo.
L’arte della ceramica in Squillace, città con il marchio Dop, è oggi rivalutata da un gruppo di artigiani che grazie all’Accademia d’Arte locale, hanno ripreso la millenaria tradizione che a fine anni sessanta si stava perdendo. Insomma nuove energie muovono questo territorio che meriterebbe più attenzione, incentivi e più investimenti da parte del mondo politico e finanziario per prolungare un turismo oggi prevalentemente balneare, verso un turismo culturale di interesse planetario.

Buona lettura.

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