Si svolgerà il 26 settembre a Petilia Policastro la “giornata del coraggio femminile”. Saranno premiate le donne che hanno lottato il Covid.

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E’ al lavoro la commissione organizzatrice della settima giornata del coraggio femminile che si svolgerà a Petilia Policastro il 26 settembre 2020. Il riconoscimento di quest’anno  andrà alle donne dell’equipe medica sanitaria di Crotone che, in collaborazione col “Pugliese” di Catanzaro, ha fronteggiato la stessa pandemia nella nostra Provincia. Almeno idealmete, attribuendo questo premio, in concerto con l’ Amministrazione comunale del sindaco Amedeo Nicolazzi, la commissione organizzatrice abbraccierà tutti quei medici, infermieri e sanitari che nelle varie Regioni italiane sono state sul fronte emergenzialie piangendo nel contempo le morti di alcuni propri colleghi uccisi dallo stesso Codid. Vero è che l’emergenza pandemica in Calabria è stata meno grave rispetto ad altri territori italiani, ma assegnando questo riconoscimento, la “Giornata del Coraggio Femminile” di Petilia Policastro punterà i propri riflettosi su quelle positività che ci sono nella sanità calabrese e crotonese, nonostante le tante problematicità eredità di anni di cattiva amministrazione e lustri di un commissariamento che non ha, purtroppo, portato grossi miglioranti rispetto alle criticità del sistema sanitario calabrese. D’altro canto, se non fosse stato per i pazienti bergamaschi accolti, coccolati e curati con professionalità dal “Pugliese” l’ eredità della cronaca sanitaria calabrese del Covid sarebbe stasta essenzialmente quella dei medici e sanitari che nel periodo di maggiore criticità si sono messi in malattia; provocando non poco sarcasmo sui social e particolarmente sui mass media nazionali. Per la prima volta quest’anno, il monumento commemorativo della giornata del coraggio femminile edizione 2020 non sarà impiantato a Petilia centro ma nella frazione di Foresta, nell’ aria antistante le palazzine dell’ Ina Casa. La scelta di Foresta fra le tre Frazioni petiline non è nata dal caso. Nel 2009 era stato, infatti, costituito un comitato che avrebbe voluto ricordare gli ottanta anni dell’apertura dei cantieri della Società Forestale del Mezzogiorno intorno al quale è sorta la stessa Foresta, ma per motivazioni varie la stessa giornata commemorativa era saltata, senza venire ripresa nel 2019 a novanta anni dall’apertura di quei cantieri che tanto lavoro diedero a numerosi operai di Petilia, ma anche di Mesoraca, Marcedusa e Petronà. Alla stessa epopea della SoFoMe sarà dedicato un quaderno commemorativo che, ricordando la storia dei cantieri lancerà alcuni stimoli ed alcune proposte relative a quella lavorazione del legname che, nonostante le pessime contizioni viarie, continuano ad essere ancora oggi una delle eccellenze di Petilia Policastro e, particolarmente, di Foresta.  Francesco Rizza

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