Cerenzia, tre giorni nel nome di Dante tra cultura, Sila e futuro
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Siamo giunti alla conclusione del terzo anno, per i corsi della Scuola Biblica e la Scuola dei Ministeri per la Diocesi di Lamezia Terme istituiti da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Serafino Parisi. Lezioni alle quali si è avuta una partecipata risposta con oltre milleduecento presenze. In programma, per quest’anno pastorale, si prevedeva un percorso di ascolto, dialogo e condivisione anche con i giovani. Il “Focus”verteva su temi, quali la “Liberazione e la presenza dei credenti nella storia”. In Dicembre si è concluso il Sinodo e si è dato inizio al Giubileo, anno di grazia poiché nelle Sacre Scritture il Giubileo è inteso come liberazione da ogni forma di schiavitù. Si ricorda come richiamo biblico la liberazione degli Ebrei dall’Egitto. Questo rappresenta uno slancio nuovo per la Chiesa in cammino poiché ha già un’identità propria ed il clero partecipa a evangelizzare, in una dinamica necessaria di coinvolgimento e dell’ascolto reciproco con i laici, per lavorare insieme affinché la proposta cristiana possa giungere alla società di oggi e aprire il cuore degli uomini alla speranza. Sul percorso di dottrina sociale della Chiesa, ci si è soffermati su “un progetto orientato ad intra e ad extra.” Da un lato si vuole raccogliere la sfida formativa di orientare, da credenti, le cose temporali assumendosi le proprie responsabilità. Dall’altro si vuole incoraggiare chi già si occupa dell’ambito pubblico, mettendosi in dialogo con chi si impegna per il bene comune a partire da uno sguardo sulla città e sull’intero comprensorio, e le prospettive che ne scaturiranno dall’impegno dei credenti nella vita culturale, sociale e politica. Proseguendo l’azione di dialogo già avviata con le categorie professionali e del mondo del lavoro, il Vescovo Mons. Parisi vuole coinvolgere tutte le realtà culturali insite nella società e nella politica, per riflettere sui temi del magistero sociale della Chiesa che è chiamata ad essere un segno di comunione e integrazione, ad” annunciare con letitia il Vangelo” in un mondo che sta cambiando radicalmente e sta diventando più secolarizzato.”Shèkhinah” nella tradizione giudaico-cristiana vuol rappresentare “la tenda della presenza e dell’incontro”, in cui l’uomo aveva la possibilità di incontrare Dio. Le dodici tribù d’Israele da nomadi attraversavano il deserto e portavano con loro una tenda in cui veniva custodita” l’Arca dell’Alleanza”. Quest’ultima conteneva le tavole della legge che Dio consegnò a Mosè sul monte Sinai. Dio camminava insieme a loro. E rispettando la legge del Signore si rimaneva nel suo amore divino, quindi la “tenda” simboleggiava il luogo in cui si poteva fare l’esperienza mistica di percepire la presenza fisica di Dio. Analogamente Tikvàh, rappresenta” la speranza”, l’Opera che la Chiesa vuole concretizzare per realizzare il volere di Dio per il bene dell’umanità. Leggendo la parola di Dio, l’uomo ha la possibilità di compiere il volere del Signore. Poichè Dio è puro amore, Lui ci ama, vuole il nostro bene, e come Padre di misericordia si commuove per noi, ci rialza dalle nostre cadute, non ritira il suo amore per noi e ci conduce verso la redenzione finale. Il Sacro Cuore di Gesù ci invita a testimoniare la tenerezza di Dio per ogni essere umano aldilà delle frontiere e a riconoscere in ognuno una sorella o un fratello. Lo scopo di questi studi è quello di avvicinare il credente o anche il semplice studioso alla corretta lettura di alcuni testi biblici, affrontando le svariate argomentazioni inerenti con ricadute pratiche. Quindi, la Scuola offre la possibilità di studiare la Bibbia in modo critico e approfondito e i cristiani si preparano in modo più competente per affrontare da cristiani consapevoli il mondo contemporaneo, per passare da una fede emotiva ad una professione di fede valida. I corsi sono di formazione permanente per un’acquisizione individuale e per i docenti di religione ha un valore accademico poiché viene rilasciato un attestato di competenza. La Scuola dei Ministeri è un particolare percorso rivolto soprattutto a coloro che svolgono un servizio pastorale nelle parrocchie. Le categorie coinvolte sono: il lettore, il catechista, gli accoliti (servono all’altare), operatori o volontari della Caritas e i Diaconi. Gli insegnamenti selezionati come la “Teologia morale”, “l’Antropologia” e la” Teologia dei Ministeri”, portano alla comprensione del “servizio”; la competenza, la professionalità, la coerenza e la gratuità. Gli incontri vengono tenuti da docenti appartenenti all’associazione biblisti italiana. Ad arricchire ulteriormente la didattica della disciplina si è avuto l’onore di ospitare il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del pontificio consiglio della cultura e presidente emerito della pontificia commissione di archeologia, che ha tenuto una “lectio divina magistralis” su una sua ultima opera “Dio parlò in mezzo al fuoco”, la parola di Dio, storia del creato.E’ stato un evento ecclesiale che ha coinvolto tutte le parrocchie anche quelle delle vicarie foranee; e dopo la liturgia, prima di congedarsi per far ritorno nella Santa Sede Apostolica in Vaticano sita in Roma, Sua Eminenza ha riferito che ha incontrato una comunità che lo ha “emozionato” per la partecipazione mostrata.
Rita Antonella Cardamone
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