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– Una sala gremita, un’emozione tangibile e un’intera comunità raccolta nel ricordo di un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile sulla vita culturale e spirituale del territorio. Si è svolta presso la sala convegni del Museo Diocesano la cerimonia ufficiale per l’intitolazione della Biblioteca Diocesana a Don Giuseppe Misiti, alla presenza dell’Arcivescovo mons. Torriani, del Sindaco Giordano, del parroco don Gino Gulizia, dell’architetto Lopetrone e dei nipoti Anastasia e Giuseppe.
L’evento, partecipato e profondamente sentito, ha richiamato amici, fedeli, studiosi, ex collaboratori e cittadini che hanno voluto rendere omaggio alla memoria di Don Misiti. Parroco appassionato e per anni Direttore dell’Ufficio Beni Culturali, egli è stato una figura determinante nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico-artistico della diocesi.
A scandire i momenti più intensi della cerimonia sono state le testimonianze di quanti hanno condiviso con lui progetti e ideali: il prof. Ilario Principe; Giacomo Oliva, direttore del Museo di Gerace; Bruno Cortese, già sindaco; l’arch. Antonio Romanò dell’Ufficio Tecnico Diocesano; Masino Squillace, già docente del Liceo Borrelli; Antonio Tolone, bibliotecario; Gisella Belgiere del Sixe e lo storico Francesco De Luca. Ricordi personali e parole di stima hanno composto il ritratto di un sacerdote colto, generoso e profondamente vicino alla sua comunità.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione della Biblioteca e con la dedica ufficiale al suo indimenticato promotore. A svelare la targa commemorativa, accanto al Vescovo Torriani, è stato il nipote Giuseppe Barone, che – insieme a Luigi Barone, presidente della Cooperativa Aristippo – ha collaborato per anni alla realizzazione del Museo, della Biblioteca, dell’Archivio e delle numerose iniziative culturali volute da Don Misiti.
Un gesto simbolico che suggella l’eredità di un sacerdote che ha saputo unire visione culturale e attenzione pastorale, donando alla comunità di Santa Severina un patrimonio prezioso e destinato a rimanere vivo nel tempo.
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