Santa Severina comune capofila per lo sviluppo locale.

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A cura dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e con    lo scopo di “sostenere e incentivare lo sviluppo locale attraverso il potenziamento qualitativo e di immagine delle filiere identitarie tipiche e dei sistemi produttivi locali” è sorta l’area interna sistema “Sila Crotonese e Cosentina” per la quale sarà il comune di Santa Severina l’ Ente “capofila”.  Nella stessa area sono compresi  9 comuni della Sila cosentina e 10 dell’Alto Crotonese:  Santa Severina,  Castelsilano Cerenzia, Caccuri, Verzino, Savelli, Umbriatico, San Nicola dell’Alto, Pallagorio e Umbriatico. A collaborare alla programmazione anche i Gal “Sila” e “Kroton”.                                       

Promuovendo lo sviluppo delle produzioni agro silvo- pastorali e artigianali tradizionali,  con queste finalità, la programmazione di più Enti in rete, l’obiettivo prioritario sarà quello di   rendere maggiormente distinguibile ed identificabile il territorio e supportare il turismo rurale e sostenibile emergenti. 

 Importanza, nella programmazione nazionale, sarà riconosciuta anche al turismo secondo le direttrici del  Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile della Regione Calabria; nel cui sesto ambito, riguardante il “Turismo Slow” si evidenzia fra gli altri all’obiettivo della crescita del turismo lento ed esperienziale connesso al tema agricolo ed agroalimentare, che consenta di comprendere il valore e fruire della natura e della cultura delle terre Jonico Silane attraverso la realizzazione del distretto biologico: un’offerta tematizzata de patrimonio naturale, storico- culturale, architettonico e paesaggistico che selezioni i luoghi fisici e le strutture attraverso le quali veicolare una narrazione innovativa dell’area.                                                                                          

Esprimendo la propria soddisfazione per ciò che si è già riusciti a realizzare, il sidaco di Santa Severina Lucio Giordano evidenzia come, all’interno della programmazione nazionale, in Calabria si registra la Collaborazione dell’ Unical   che stà conducendo una ricerca sulla qualità della vita dei giovani e delle famiglie di chi vive nelle aree interne. In un’primo step, l’Unical ha concluso  le interviste a sindaci, segretari comunali, dirigenti scolastici mentre adesso la ricerca, sotto forma di interviste, si sposterà sui cittadini, mediante  interviste telefoniche fra i residenti nei 19 Comuni.

Con questa ricerca un gruppo interdisciplinare di 24 ricercatrici e ricercatori si occuperà di approfondire temi connessi ai bisogni dei cittadini, alla dotazione e qualità dei servizi pubblici essenziali, alle caratteristiche socio-istituzionali del territorio e alle prospettive di innovazione possibili.  L’obiettivo che gli studiosi si sono prefissati è quello di approfondire le condizioni di vita di giovani, famiglie, classi dirigenti delle aree interne della Calabria.

Il target sono i residenti delle 4 aree pilota della Calabria della Strategia nazionale per le aree interne e già stanno partendo le prime interviste a sindaci, segretari comunali, dirigenti scolastici e medici di medicina generale.  A produrre questi primi risultati l’accordo tra la Scuola superiore di Scienze delle amministrazioni pubbliche dell’Unical e il Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione: un gruppo interdisciplinare di 24 ricercatrici e ricercatori si occuperà di approfondire temi connessi ai bisogni dei cittadini, alla dotazione e qualità dei servizi pubblici essenziali, alle caratteristiche socio-istituzionali del territorio e alle prospettive di innovazione possibili.            

Oltre all’area della Sila e Presila Crotonese e Cosentina, la regione Calabria ha inserito altre tre aree: “Reventino Savuto”, “Versante Ionico Sere”, “Area Grecanica”. In tali territori il piano regionale prevede che “ si sperimenteranno modelli di governo locale, forme istituzionali adeguate e investimenti sociali e produttivi indirizzati a invertire le tendenze allo spopolamento demografico attraverso la dotazione di servizi di cittadinanza essenziali e di stimoli al risveglio economico e l’elaborazione di specifiche Strategie d’area:   Strategia “Un distretto del Cibo per le Terre Jonico Silane” – area Sila e Presila Crotonese e Cosentina,     Strategia “Manifattura & Conoscenza” – area Reventino-Savuto, .    Strategia “Restanza identitaria” – area Versante Ionico Serre,     Strategia “Più che difendere l’esistente, la sfida è quella di progettare e percorrere nuove strade per il futuro nell’ Area Grecanica”.
Francesco Rizza

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