ROSSANO – Teocrito e la Calabria antica: il culto di Comata nel libro di Tullio Masneri

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Il Teocrito magnogreco a Rossano di Carmencita De Leo

In una serata di autunno piovoso, a Rossano (Corigliano Rossano) è stato presentato il volume di Tullio Masneri, Da ladruncolo a eroe: il poeta-pastore Comata nelle Talisie di Teocrito, pubblicato da ETBook, in Atene (acquistabile sulle biblioteche on-line, Amazon, IBS, Hoepli, ecc.).

  1. Masneri presenta il Teocrito degli Idilliche si svolgono in Magna Grecia, il IV, V, VII vv. 78-89 che – almeno gli ultimi due – riguardano la figura del poeta-pastore Comata, indigeno della zona di Thurii, della cui avventura umana parla Lico di Reggio e da Lico discende la tradizione ripresa da Teocrito, che vi aggiunge altri particolari. Il personaggio, che Teocrito introduce nel V Idillio in una concitata gara poetica con un altro pastore e riconosce nelle Talisie come eroe è un enotrio, divenuto servo di un ricco allevatore della Thuriatide, di cui menava il gregge lungo la Valle del Crati e in transumanza, sul Monte Thalamos (Sellaro-Pollino), sacrificando i capretti del padrone alla Musa, che gli addolciva la bocca e lo ispirava; ma in parole povere se li mangiava; per cui, il padrone lo rinchiude in una cassa di legno cedrino, per punirlo una volta per tutte, senza acqua né cibo. Dopo due mesi apre la cassa e lo ritrova vivo, alimentato dai favi delle api che nella cassa avevano fatto un alveare.

Comata, a seguito del suo sacrificio, diventa per Greci ed Enotri un eroe (come Eracle o il pastore Krathis) ed è ammesso tra gli dei Olimpici, appunto come semidio e, ancora nel II secolo d.C. il suo culto è attestato dal Papiro di Ossirinco 2064, oltre che dalle offerte sacrificali, ascrivibili al poeta-pastore secondo T. Masneri, che oggi sono esposte al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.

La discussione sul libro del poeta-pastore si è svolta dapprima in maniera generale (Gennaro Mercogliano), quindi allargata alle tabelle orfiche di Thurii (Luigi Renzo) e agli scavi sulla Motta di Francavilla Marittima; ai culti ellenistici di Dioniso, Sileno, le Ninfe, che vi si praticavano (Carmelo Colelli): elementi religiosi all’incirca contemporanei di Teocrito (fine IV-inizi III secolo a.C.).

Il discorso sul poeta-pastore Comata si è infine concentrato sulla Grotta delle Ninfe, di cui parla Lico come luogo presso cui si è manifestato il ‘miracolo’ di Comata, ritrovato in vita nonostante i lunghi patimenti per fame e sete subiti dentro la cassa, che alla fine lo faranno assurgere alle soglie dell’Olimpo.

  1. Masneri ha riconosciuto il sepolcro di Comata all’interno della Grotta delle Ninfe di Cerchiara di Calabria, monumento oggetto di culto e di offerte sacrificali, che è trascorso integro per tutto il medioevo e oltre, fino ad essere violato nel 1905. Questo avvalora la figura del poeta-pastore enotrio, creatore della poesia pastorale insieme al mitico Dafni siculo, dai quali discende la poesia di Teocrito e quindi di Virgilio e, in tempi recenti le pastorali di Leopardi, D’Annunzio.
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