Roma da favola, ricordando Gianni Rodari. Iniziative dedicate all’infanzia ma non solo fra Caracalla e l’ Appia Antica.

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Per un fine settimana settembrino la grande bellezza di Roma antica, quella che si può respirare fra l’ Appia Antica e le Terme di Caracalla si riempieranno di colori attraverso l’iniziativa “Mille Storie Fantastiche” a cura della  Associazione ” 100 Rodari”. Grazie essenzialmente a “Gianni Rordari Centennario”, fra il 25 ed 27 settembre fra le pietre ed i monumenti di Roma antica si svolgerà   una maratona di attività creative dedicate al centenario  della nascita del maestro, giornalista e scrittore che amava i bambini pur avendo preferito il mestiere del giornalista a quello dell’insegnante.

“Un’eccezionale collaborazione – si legge in un comunicato stampa – che vede tra i promotori Electa, Einaudi Ragazzi, il Parco archeologico dell’Appia Antica, il Ministero per i beni e le attività culturali, e la Soprintendenza Speciale di Roma, ha progettato e realizzato un lungo appuntamento in cui si disegnerà, inventerà, si ascolteranno cantastorie e costruiranno burattini, si rifletterà sulle tante applicazioni della fantasia in letteratura e in didattica. La manifestazione è stata curata in modo particolare da Pino Boero, Vanessa Roghi e Gaia Stock che tramite la loro attività di studiosi ed editori hanno avuto modo di conoscere l’opera e la parabola rodariana molto da vicino e ne sono oggi grandi divulgatori”.

 Nato ad Omegna nel 1920 dopo aver conseguito il diploma magistrale, Gianni Rodari per alcuni anni ha fatto l’insegnante, ma al  termine della Seconda guerra mondiale ha intrapreso la carriera giornalistica, che lo ha portato a collaborare con numerosi giornali e periodici, tra cui “L’Unità” il “Pioniere”, “Paese Sera”..

A partire dagli anni Cinquanta ha iniziato a pubblicare anche le sue opere per l’infanzia, che hanno ottenuto fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri hanno avuto innumerevoli traduzioni e hanno meritato diversi riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio “Hans Christian Andersen”, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia.

Negli anni Sessanta e Settanta ha partecipato a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni. E proprio dagli appunti raccolti in una serie di questi incontri ha visto la luce, nel 1973, Grammatica della fantasia, che è diventata fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia. Gianni Rodari è morto a Roma nel 1980. Tra le sue opere più significative: Le avventure di Cipollino, Gelsomino nel paese dei bugiardi, Filastrocche in cielo e in terra, Favole al telefono, Il libro degli errori, C’era due volte il barone Lamberto

Il 2020, dallo scorso febbraio. avrebbe dovuto essere l’anno dedicato al centennario della sua nascita, iniziative erano in programmazione in tutt’Italia, poi l’arrivo del Covid ha bloccato un po’ tutto. Adesso, finalmente, si rirende guardando ai bambini. Come a Gianni Rodari sarebbe piaciuto.Francesco Rizza

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