Riforma delle Camere di Commercio: l’area della Magna Grecia emarginata. Il Comitato scende in campo.

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“Lascia basiti la dissennata decisione di accorpare l’ente Camera di Commercio Crotonese alla città di Catanzaro”. Ciò è quanto scrive in un proprio comunicato stampa il Comitato per la nascita della provincia della Magna Grecia spiegando che fra le altre cose il “Decreto Agosto” approvato dal Governo definisce i vincoli temporali perentori per la conclusione dei processi di accorpamento in corso e per l’insediamento degli organi di governance delle nuove Camera di Commercio accorpate.


“Continua pertanto imperterrito – si osserva in una missiva inviata ai Ministeri dell’Economia e delle Finanze e della Difesa – il disegno centralista di marginalizzare sempre più le aree periferiche, povere in termini di rappresentanza territoriale e demografica, ancor più mortificate da una politica locale che sembra sorda al disperato grido d’allarme che viene dalle rappresentanze del territorio”.


Se questo è ciò che si prospetta per Crotone, non va meglio poco più a nord, nella Sibaritide dove Corigliano -Rossano, terza città della Calabria per numero di abitanti, vedrà probabilmente innalzate le proprie Compagnie dei Carabinieri a semplice Reparto territoriale piuttosto che a Gruppo.


“Ci chiediamo -prosegue la nota – cosa abbia la città di Corigliano Rossano in meno rispetto ad ambiti cittadini e territoriali, infinitamente più piccoli come il caso del Lametino, quello della Locride e quello della Piana di Gioia Tauro, laddove lo Stato ha impiantato 3 dei 15 gruppi dei Carabinieri, esistenti nel territorio italiano”.


“Le imprese, unico e solo motore propulsivo dell’area Magnograeca – si aggiunge – non possono continuare ad essere mortificate. Basterebbe aggregare la locale sezione staccata della Camere di Commercio di Corigliano Rossano alla filiale di Crotone e si giustificherebbe abbondantemente la persistenza di quest’ultima”.


Stando così le cose “il comitato – conclude la nota – si appella alla sensibilità dei Ministri dell’Economia, della Difesa, della rappresentanza parlamentare jonica, crotonese e sibarita, al Presidente della Regione Calabria ed ai rappresentanti regionali del territorio, on. Flora Sculco e on. Giuseppe Graziano, affinché si abbia un sussulto d’orgoglio atto a modificare una linea d’indirizzo che vuole quest’angolo d’Italia costantemente mortificato ed offeso nella dignità” .
Francesco Rizza

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