PETILIA POLICASTRO (KR) – I murales di Giuseppe Caruso affascinano i ragazzi di San Mauro Marchesato.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Petilia e San Mauro Marchesato sono un po’ più vicini, grazie ai colori di Giuseppe Caruso e quel vico Leone che con i suoi murales si sta ritagliando un discreto spazio fra le mete da visitare nell’Entroterra Crotonese. Una delegazione delle scuole primarie è secondarie di primo grado di San Mauro, accompagnata dai docenti, dai volontari della Protezione Civile, dal sindaco Carmine Barbuto è arrivata a Petilia per gustare i disegni di Giuseppe che, affiancato dalla moglie Manuela Arminio e dall’assessore Carmelina Comberiati, l’ha accolta nel suo “Regno” intorno a quella scuola di inglese che da 12 anni è diventata una valida agenzia educativa che nei prossimi giorni porterà i propri allievi a Londra. Nello “sfanciume pendulo” del centro storico policastrese, caratterizzato dalle numerose case abbandonate alcune delle quali diroccate come quelle della Rupa, Vico Leone è, ormai, una vera e propria oasi. Intorno all’innaffiatrice che Giuseppe Caruso ha dipinto nel periodo della pandemia, sono stati creati nel corso degli anni altri murales, compreso un panorama del centro storico cittadino, una panchina dedicata alla regina Elisabetta, un paio di ali sotto la quale sono numerose le persone che vengono a fotografarsi. In un altro angolo, Giuseppe ha dipinto una campana ed anche questa è stata una felice intuizione, poiché persone di tutte l’età vi arrivano nelle ore più impensate per giocarvi. Ma i sogni di Giuseppe, che si è formato fra Firenze e Berlino e grazie a questo è riuscito ad allargare le proprie vedute, non si fermano solo ai dipinti. In alcune casette che ha acquistato o gli sono state donate è nata una biblioteca che conta già un buon numero di libri a disposizione delle nuove generazioni e nelle ultime settimane è sorta una scuola di disegno per i bambini delle scuole elementari. “Le gite – ha evidenziato il sindaco Barbuto – non servono solo per divertirsi ma per osservare le cose belle che ci sono negli altri luoghi che spesso si possono copiare anche nei Borghi dove noi viviamo. In questo caso, copiare è qualcosa di positivo ed io sento la necessità di ringraziare Giuseppe per la sua capacità di sognare e creare in un territorio difficile come il nostro”. Da parte della assistente sociale Denise Scelbo, invece, è arrivato a Giuseppe l’invito a recarsi a San Mauro per realizzarvi qualche proprio dipinto come ha fatto negli scorsi giorni a Caccuri dove, grazie ad un suo murales, è sorto nel centro storico il “Vicolo del Bacio”.
Francesco Rizza

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp