Morto Luigi Lombardi Satriani antropologo amico del Crotonese.

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L’Italia ed I suoi intellettuali, particolarmente quell innamorati del Meridione, piangono Luigi Maria Lombardi Satriani. Acuto, colto, eclettico. Ha ispirato intere generazioni di antropologi. Se ne è andato in punta di piedi a 85 anni e la Calabria piange un maestro del libero pensiero e dell’osservazione sociale attenta alle classi popolari e ai mutamenti del Belpaese.

Lo chiamavano il “Barone rosso” , per i suoi nobili natali e per il suo orientamento politico, che lo ha portato ad essere eletto al Senato nelle liste del Partito Democratico. Era nato a San Costantino di Briatico in provincia di Vibo Valentia, il 10 dicembre del ’36 dalla famiglia dei Baroni di Porto Salvo. Fu Lo zio Raffaele, celebre studioso di tradizioni popolari, ad iniziarlo a quella scienza impalpabile e mutevole che è lo studio dell’uomo. Poi sono venuti gli studi universitari in Scienze politiche a Napoli e molto presto è iniziata una carriera accademica lunga e prestigiosa.

Prima l’Ateneo di Messina, poi la Federico II di Napoli, l’Università della Calabria e infine La Sapienza di Roma dove la sua cattedra di etnologia è diventata un’importante scuola di pensiero. Petilia Policastro lo ricorda nei primi anni Ottanta del secolo scorso. Presenzìo all’intitolazione Liceo scientifico allo zio Raffaele Lombardi Satriani. Erano quelli gli anni in cui la stessa scuola superiore, guidata dalla preside Elena Bertonelli, visse il periodo di maggiore splendore, quando le scuole non erano dotate ancora dell’attuale automomia e consentire ai propri studenti di aprirsi alla società civile e sociale, superando il sapere libresco, era una scelta didattica coraggiosa particolarmente in una periferia come quella dell’Entroterra crotonese.

Frutto di quel periodo la pubblicazione “Chi ha voce” miscellanea di piú autori dedicata alla figura di Raffaele Lombardi Satriani in cui, insieme a vari intellettuali, gli studenti dello stesso Liceo furono impegnati in una ricerca antropologica del proprio territorio, per alcuni versi, ancora attuale, ma anche la collaborazione a “Scuola e Dintorni” il periodico dello stesso Liceo edito dalla PubliGRAFIC e diretto da Giovanni Ierardi.
Francesco Rizza

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