Megalotto crotonese della 106: avviato l’iter.

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L’emergenza Covid e la legge n° 76 del 28 marzo 2020 convertita lo scorso 11 settembre hanno consentito alla regione Calabria del presidente facente funzione Antonio Spirlì un colpo di reni in favore  dell’Entroterra crotonese e di quella variante al tracciato della 106 che potrebbe, una volta realizzata, avvicinare l’Entroterra provinciale sia a Crotone che a Catanzaro con la variante al megalotto che da anni è stata proposta dall’ingegnere  AntonioBevilacqua.

 Su proposta dell’assessore Domenica Catalfamo, nella seduta dello scorso 13 gennaio, la Giunta regionale ha, infatti,  approvato il contratto di programma Mit Anas 2016\2020 riguardante l’intervento sulla Provinciale fra lo svincolo di Simeri Crichi e lo svincolo di Passovecchio.

L’approvazione è avvenuta in deroga alle normali procedure di legge consentite dalla legge 120 dello scorso 11 settembre prevedente che “in considerazione dell’ emergenza sanitaria da Covid 19 e dalle conseguenti esigenze di accelerazione dell’iter autorizzativo di grandi opere infrastrutturali e di architettura e di rilevanza sociale” le Regioni,”previo parere favorevole della maggioranza delle amministrazioni provinciali e comunali interessate, possono autorizzare alle medesime amministrazioni aggiudicatrici di procedere direttamente agli studi di pre fattibilità tecnico economica nonché alle successive fasi progettuali, nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo n°50 del 18 aprile 2016”.

Con un post sil proprio profilo social, è lo stesso ingegnere Bevilacqua ad esprimere la propria soddisfazione ringraziando “tutti gli Enti locali che con le loro delibere hanno espresso il loro parere favorevole e soprattutto le Associazioni e Comitati civici della fariante alla strada statale 106, rappresentati dall’ avvocato Luigi Bitonti, dall’ingegner Maurizio Tricoli, dal dottor Michele Basile che hanno sempre creduto nell’importanza di questa infrastruttura e manifestato con con l’organizzaqzione di convegni in quasi tutti i Comuni interessati, trasmissioni tv, articoli sui giornali, Fb e soprattutto con la la grande manifestazione organizzata da Giuseppe Miletta il 5 aprile 2019, che con nimerosi camion e pullman ha paralizzato la strada da Crotone e Catanzaro per dimostrare a tutti l’inediguatezza della strada statale 106, infine il dottor Fabio Pisciuneri della Provincia di Crotone che ha cordinato e curato tutti i rapporti istituzionali tra gli Eti e l’onorevole Elisabetta Barbuto che ha curato tutti i rapporti con Anas nazionale e Mit”.

 Per l’Entroterra  pre silano e per l’intero Crotonese la realizzazione della nuova atreria stradale rappresenterà una vera e propria opera di civiltà. Come si ricorda nella Delibera regionale, infatti, allo stato attuale delle cose la Costa jonica calabrese è attraversata da un’unica infrastruttura stradale,

La 106, che costruita negli anni ’30 del Novecento, è costruita da una carregiata a doppio senso di marcia che nel tratto riguardante l’area interessata dall’intevento attraversa più centri abitati. La stessa arteria, per la sua conformazione, presenta un grado di sicurezza notevolmente inferiore rispetto a quello eistente sulle strade delle altre Province italiane, tanto da venire definita da anni come la “strada della morte, data la sua pericolosità e per l’elevato numero di incidenti che ogni anno vi si verificano. E’ arrivato davvero il momento della svolta?

Francesco Rizza

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