“Matera guardi con attenzione all’agricoltura”

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“L’agricoltura per Matera rappresenta un punto fermo di eccellenza dell’intero mezzogiorno, tra gli importanti territori agrari della nostra regione Matera ha primeggiato per colture di pregio, lo stemma di Matera, con il Bue e il Grano, ne è la conferma”. Inizia così la lettera aperta con cui “Confagricoltura Basilicata” ha scritto ai candidati sindaco di Matera.


“Va riconosciuto – si aggiunge nella nota – il ruolo che Matera ha avuto in questi anni permettendo al mondo di far conoscere la nostra splendida terra, ma non basta: Matera a la Basilicata sono territori di grandi cereali, vini, oli, frutta e tanti altri tesori agroalimentari. Alla luce dei riconoscimenti IGP e DOC che portano il nome “MATERA” questi devono trovare una amministrazione che spinga sempre più ad una internazionalizzazione del territorio che faccia superare il gap infrastrutturale e che favorisca sempre più un turismo enograstronomico/rurale e, di conseguenza, la conoscenza maggiore non solo di Matera ma di tutto il territorio lucano immediatamente collegato: metapontino e vulture”.


La proposta è quella della “creazione di un centro di valorizzazione gastronomica permanete che superi l’enoteca provinciale e regionale, la prima nata e morta e la seconda mai aperta, che faccia da scuola del gusto e della cucina, tipica ed innovativa allo stesso tempo, per valorizzare al massimo le risorse agroalimentari presenti sul territorio. Porre attenzione – si aggiunge – alle infrastrutture rurali che sono indispensabili per poter esercitare una attività agricola moderna ed efficiente, ma non solo strade, acquedotti e servizi irrigui ma anche infrastrutture digitali avanzate per connettere ai mercati le imprese agricole e poter implementare servizi di agricoltura 4.0 che altrimenti non saranno applicabili”.
Francesco Rizza

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