Ultime notizie

50 anni sono passati dalla misteriosa morte, ad Ostia, di Pierpaolo Pasolini ed il suo ricordo è ancora vivo nel Marchesato Crotonese dove, il Poeta e regista bolognese realizzò alcune delle proprie opere. Fra le altre cose, Pasolini girò alcune scene del celebre film “Il vangelo secondo Matteo” fra le dune di Cutro e sulla spiaggia di Le Castella che, col suo maniero fra le acque pur avendo un notevole fascino allora non era conosciuta come oggi. Fra i figuranti del film i regista utilizzò comparse del luogo come i cutresi Marcello Galdini, nel ruolo di Giacomo, Rosario Migale, in quello di Tommaso e la crotonese Margherita Caruso nei panni di Maria da giovane. Un momento infausto nel rapporto fra Pasolini e Cutro si è invece registrato nel 1957 quando fu denunciato dal sindaco democristiano Vincenzo Mancuso perché nell’inchiesta “La Lunga Strada di Sabbia” aveva definito la cittadina del Crocefisso “paese dei banditi”. In realtà, il processo non si svolse per la decisione del Tribunale del “non lungo a procedere”. Spiegando il proprio pensiero, Pasolini avrebbe spiegato come “il 40% della popolazione è stata privata del diritto di voto perché condannato per furto: questo furto consiste poi nell’aver fatto legna nella tenuta del barone. Ora vorrei sapere che cos’altro è questa povera gente se non ‘bandita’ dalla società italiana, che è dalla parte del barone e dei servi politici?” e nel 1959 sarebbe ritornato a Crotone, riappacificandosi con la città Pitagora e ricevendo il “Premio Crotone”. Partendo da questi ricordi, nella giornata del due novembre, la città di Cutro ha voluto ricordare Pasolini con un convegno a cura dell’Università popolare mediterranea con un intenso convegno cui hanno preso parte il commissario straordinario del Comune Zaccaria Sica, Maurizio Meroraca del centro studi “Diego Tajani”, il pedagogista Mario Caligiuri, Carlo Fanelli docente dell’Unical, il regista Mimmo Calopresti, l’attore Carlo Gallo e Luigi Chiellino che fu un giovane testimone della presenza di Pasolini nel Crotonese. A moderare il convegno il giornalista Antonio Antasasi. Nei prossimi mesi, sarà interamente dedicata la terza edizione del “Mesoraca in Festival”. Lo ha comunicato con un post social l l’amministrazione comunale del sindaco Annibale Parise e della assessore Eloisa Tesoriere. Gli eventi inseriti nella programmazione si svolgeranno nel prossimo mese di marzo. Un mese speciale, nel segno del pensiero pasoliniano, con la presentazione del volume “Intellettuali e Mezzogiorno” di Gaetano Leonardi e Christian Palmieri, accompagnata dall’omonima mostra fotografica, e con l’intervento del professor Carlo Fanelli docente dell’Unical per la presentazione del suo libro “Pasolini e la Calabria”. ” ricordare Pasolini significa non soltanto onorare un grande intellettuale, ma continuare a far vivere la sua eredità critica e poetica, che parla ancora – e forse più che mai – al nostro tempo. Io so. Ma non ho le prove scriveva negli Scritti corsari, denunciando con coraggio l’ipocrisia e le contraddizioni del potere. E ancora: il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia. Parole che, a mezzo secolo di distanza, restano più vive e necessarie che mai.
Francesco Rizza
© 2020, Il Calabrone - News Magazine. Tutti i diritti riservati. P.Iva:IT01884870799 | Privacy Policy | Cookie Policy