Mafia e Politica: Sciolti i Comuni di Cutro (Kr) e Sant’Eufemia D’Aspromonte (RC). Situazione pesante nel Crotonese.

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Cutro e di Sant’Eufemia d’Aspromonte “in esito ad approfonditi accertamenti dai quali sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono le amministrazioni a pressanti condizionamenti e ne compromettono il buon andamento”.


La decisione relativa ai due comuni calabresi è stata adottata a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali e la gestione dei due enti è stata affidata a commissioni straordinarie che saranno nominate rispettivamente dai prefetti di Crotone e di Reggio Calabria. Ciò è quanto scrive, stamane, l’Ansa.

Lo scioglimento del consiglio comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte fa seguito all’operazione Eyphemos che ha portato all’esecuzione di 65 ordinanze di custodia cautelare, di cui 53 in carcere e 12 agli arresti domiciliari. Nell’inchiesta venne posto ai domiciliari anche il sindaco Domenico Creazzo, eletto da poco consigliere regionale.

A Cutro, la commissione si era insediata nel febbraio scorso in seguito alle risultanze dell’inchiesta che nel gennaio scorso ha portato all’operazione Thomas, condotta dalla Guardia di finanza di Crotone e dalla Dda di Catanzaro contro i presunti colletti bianchi della cosca Grande Aracri, tra i quali Ottavio Rizzuto, ex presidente della Bcc del Crotonese, carica da cui si era dimesso dopo l’arresto (successivamente annullato dal Riesame) per concorso esterno in associazione mafiosa, ma anche dirigente dell’area tecnica dell’ente fino al 2015.

Con lo scioglimento di Cutro aumenta il numero dei Comuni del Crotonese sciolti per infiltrazioni mafiose. Su 27 comuni totali nella stessa Provincia solo pochi mesi fa si era ritornati al voto nella Città di Isola di Capo Rizzuto e Strongoli mentre nel prossimo settembre si rivoterà a Crotone ed a Cirò Marina. In tutti questi Comuni le civiche Assise erano state sciolte per infiltrazioni mafiose.

Evidentemente in questo lembo di Calabria caratterizzato da una l’atavica povertà, gap infrasturali da fare paura come quelli nella comunicazione sia viaria che ferroviaria ed una situazione economica impressionante a prescindere del Covid, l’antiStato dei colletti bianchi riesce a fare affari per una classe politica, spesso ubbidiente e paurosa se non addirittura connivente.Ecco perché quello che veramente serve a questo territorio oltre alle indagini del procuratore Gratteri e dei suoi colleghi è una vera e propria rivoluzione morale e culturale da parte di una società civile che deve smettere di stare al margine della gestione della amministrazione della cosa pubblica. Le forze sane, infatti, non hanno più il diritto di stare alle fineste a guardare. Senza un cambio di guardia lo sviluppo che merita il Crotonese può solo sognarselo.
Francesco Rizza

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