Lotta all’evasione a Petilia Policastro. Fra le altre deliberazioni, la Giunta ricorre all’Agenzia per le entrate.

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L’annosa vertenza dei tributi che da più lustri è al centro di un’anomia generalizzata a Petilia Policastro, anche grazie ad alcune operazione partitiche che negli scorsi anni hanno cavalcato la pantera contro le bollette emesse dalle varie Amministrazioni comunali pro tempore, ritorna attuale a Petilia Policastro.


In una delle ultime sedute, infatti, quella dello scorso 11 febbraio la Giunta comunale del sindaco Amedeo Nicolazzi ha approvato l’affidamento dei ruoli coattivi degli anni 2013 e 2014 dell’ Imu assegnandone la riscossione all’ Agenzia delle Entrate.

E’ da collegare principalmente alla lotta contro l’evasione l’approvazione di una deliberazione, dal sapore principalmente simbolico, con la quale l’Amministrazione comunale, affidandosi all’avvocato crotonese Antonio Manica, ha deciso di costituirsi in giudizio contro un ricorso alla Commissione tributaria provinciale da parte di un cittadino che riteneva illegittime due cartelle erariali di un valore complessivo di 405 euro.
Nonostante tale cifra possa sembrare irrisoria, anche rispetto alle spese da affrontare con la costituzione in giudizio, la proposta di deliberazione firmata dal sindaco Amedeo Nicolazzi è stata approvata eccependo la nota stilata dalla responsabile del settore Rosaria Mannarino in cui si evidenzia, fra le altre cose, la consapevolezza che “Il Comune possa ragionevolmente difendere la propria attività amministrativa e che sussistono condizioni e presupposti al fine di tutelare i propri interessi e per sostenere la proprie pretese impositive”.

Contestualmente al rendiconto economico relativo al 2020 facendo propria la relazione della responsabile del settore Francesca Saporito che attesta la regolarità dell’azione economica e finanziaria del Comune cittadino l’approvazione dei ruoli coattivi degli anni 2013 e 2014 dell’ Imu assegnando alcuni tributi non riscossi all’ Agenzia delle Entrate.

Smentendo alcune voci relativamente al possibile dissesto economico dell’ Ente, dal rendiconto finanziario del Comune petilino si attesta, almeno sino allo scorso 31 dicembre, la regolarità tecnica, la regolarità, la legittimità e la correttezza dell’azione amministrativa riconoscendo, nel contesto, che il programma dei pagamenti dei debiti risulta compatibile con i vincoli di finanza pubblica previsti dalla legge.
Lo stesso atto, nella propria narrativa, ricorda come nell’ultima seduta del Consiglio comunale, l’Amministrazione comunale cittadina ha deciso di costituire il proprio ufficio di economato assegnandolo alla dottoressa Rosina Barberio, una delle new entry nella pianta organica attraverso i Concorsi pubblici realizzati nello scorso anno.

Francesco Rizza

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