Le Castella proposto come bene dell’Unesco

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Il castello di Le Castella fra i tesori immateriali dell’Unesco: l’Amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto guidata dal sindaco Maria Grazia Vittinberga ci prova. Ciò è quanto si apprende da un comunicato stampa del Municipio isolano.


“Proprio in questi giorni – si spiega in una nota- il sindaco in piena sintonia con il suo vice Maria Micalizzi che ha in mano la delega ai beni culturali, hanno avviato la preparazione di tutto l’incartamento necessario per intraprendere l’iter burocratico per la candidatura. Lo stresso primo cittadino ne aveva discusso in precedenza anche con l’allora vicepresidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, pochi giorni prima della scomparsa del presidente Santelli, il quale aveva mostrato molto entusiasmo per la suggestione del luogo prendendo a cuore anche l’attuale questione castello”.

Quali le motivazioni? . La storia del castello aragonese di Le Castella è quasi millenaria, la sua posizione è unica prima ancora che strategica, quasi da favola. Un isolotto in mezzo al mare in piena Area marina protetta, un luogo così, per storia e bellezza, merita di essere patrimonio dell’umanità.


“Il nostro bene storico-aggiunge il Sindaco- ha dalla sua tutte le caratteristiche per diventare patrimonio dell’umanità, tra l’altro sarebbe il primo in Calabria e permetterebbe all’Italia di diventare il primo stato almondo per siti tutelati, attualmente già primo ma a pari merito con la Cina con 55 siti. Certo, l’iter è lungo è complicato, ma è doveroso provarci: la prima fase della candidatura prevede la richiesta di iscrizione nella Tentative list Nazionale, con la quale lo Stato segnale al Centro del Patromonio mondale, Worl Heritage Center-Whc, i beni per i quali intende chiedere l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale nell’arco di 5-10 anni”
Francesco Rizza

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