La valle dell’ Esaro con la sua via del Sale nel trentaduesimo numero de “Il CalabrOne”

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In distribuzione, a cura della PubliGrafic edizioni di Cotronei (Kr) il numero 32 de “Il CalabrOne” dedicato alla valle dell’ Esaro ed alla sua via del sale.  Si tratta del primo quadrimestrale del 2021  e, come i numeri precedenti, rappresenta una guida ad uno dei territori calabresi antropizzato da millenni. Sono stati descritti nel numero i  territori di Altomonte, Malvito, Paucciuri, Roggiano Gravina, San Donato di Nicea, San Marco Argentano, Sant’Agata d’Esaro,  San Sosti, Spezzano Albanese, San Lorenzo del Vallo e Tarsia.

 La pubblicazione si apre con il ricordo di due intellettuali del Marchesato crotonese recentemente scomparsi: Raffaele  Caligiuri  docente di materie letterarie ed Adriano Pace urbanista che, oltre a dotare numerose cittadine di sue opere, ha consentito a numerosi architetti di formarsi nel proprio studio condividendo con loro sogni, conoscenze e progetti. I prossimi numeri saranno dedicati alla Costa degli Achei nell’alto Jonio calabrese ed alle Polis della Magna Grecia con il sogno di superare i confini calabresi. Non poteva mancare un approfondimento su Dante Alighieri nel suo settecentesimo anniversario  a cura di Maria Cristina Parise Martirano.

Motivando la scelta della Valle dell’ Esaro  come territorio da approfondire nel numero, l’ideatore e redattore responsabile della rivista Gianni De Simone ricorda come questo territorio è “crocevia di popoli, commerci, viaggiatori, definita la via del sale e dell’ossidiana. Tanti argomenti trattati, tanti i misteri e questioni alcune delle quali ancora irrisolte, che si celano in questi luoghi: dal sito preistorico della Grotta della Monaca, ai santuari di Pauciuri e della Madonna del Pettoruto, alla ricerca dell’ubicazione esatta di Temessa, a Torre Mordillo, al lager di Ferramonti e di tanti altri importanti argomenti che descrivono questo territorio in alcune delle sue molteplici sfaccettature e peculiarità”.

Capita così che anche questa uscita oltre che una rivista rappresenta un vero e proprio percorso storico naturalistico nelle storie e nelle bellezze della nostra terra; spesso poco conosciute anche dagli stessi Calabresi. Oltre che nelle edicole calabresi “Il CalabrOne”, come tutte le pubblicazioni della PubliGrafic può essere comprato su questo portale.

Francesco Rizza

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