La Calabria e la sua brand identity che non c’è. Confronto a Montepaone a cura di Giovanni Sgrò e Naturium.

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Una brand identity per ravvivare l’economia calabrese che, a prescindere dalle problematiche collegate al Covid, è da troppo tempo al collasso. Sul tema dell’auspicata ripresa economica, a Montepaone, Giovanni Sgrò ha presentato il   progetto culturale “Naturium”

Variegato il tavolo tecnico dell’incontro  in cui si sono confrontati    Daniele Rossi presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Nuccio Caffo presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia, da Francesco Chirillo (presidente di Confesercenti di Catanzaro, l’artista   Massimo Girelli e, dal mondo dell’imprenditoria   Mimmo Monardo, Salvatore Astorino, Antonello Anastasi, gli chef Domenico Origlia e Valentina Amato.

L’esigenza prioritaria emersa nel corso del dibattito è stata quella di una brand identity. Perché per vincere la concorrenza dei mercati globali bisogna essere “riconosciuti” positivamente. E la Calabria,  come ha sottolineato Giovanni Sgrò, ancora oggi è in ritardo, anche a causa di  un deficit di comunicazione che va colmato con strategie mirate, coordinate e sostenute da investimenti regionali e nazionali costanti nel tempo.

 Non solo bonus e assistenzialismo, questa la proposta della serata,   ma una promozione concreta e tangibile di tutte le forme sostenibili di sviluppo sociale ed economico, peraltro già esistenti. In questo scenario è stata presentata la nuova veste grafica del portale “Naturium” in gran parte dedicato all’e-commerce di selezionate referenze biologiche e cuore della campagna “100 per 100 Calabria”.

Francesco Rizza

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