L’ arte della seta in mostra a Taverna (CZ). Il Museo civico l’ospita fino a novembre.

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È stata inaugurata a Taverna, in provincia di Catanzaro, lo scorso 13 agosto e sarà aperta sino al prossimo 30 novembre la mostra “Recuperando il filo della storia – Tracce documentali e manufatti del patrimonio museale dal secolo XVII ai giorni nostri”. Ad ospitarla la sala espositiva del Museo Civico, in Palazzo San Domenico.
. Il progetto curato dalla Direzione della struttura museale della città che diede i natali a Mattia Preti, ai evidenzia in una nota dell’Ansa calabrese, propone l’inserimento nel percorso cronologico di una serie di pregevoli manufatti di arte tessile, databili dal secolo XVII al secolo XIX, passati al patrimonio demaniale a seguito delle leggi governative del 1867, tra questi: una serie di paramenti sacri di varia manifattura e provenienza; un raffinato paliotto, facente parte verosimilmente dell’originario altare della “Madonna della Provvidenza”, progettato e realizzato da Gregorio Preti, fratello maggiore del Cavalier calabrese, negli anni trenta del Seicento; un piccolo arazzo raffigurante la “Madonna con il Bambino Gesù”, spedito a Don Giuseppe Antonio Preti, parroco in Taverna.
Nella mostra, inoltre, è possibile gustare il manoscritto della “Cronica di Taverna” nelle cui pagine è riportata la fiorente attività delle due “Prefetture della Seta e dei Panni” per le cui fabbriche furono intrapresi, fin dal secolo XII, proficui rapporti commerciali con la Repubblica di Venezia.
“Come segno di continuità tra la poco conosciuta tradizione tessile della patria di Mattia Preti e la sua contemporaneità culturale – spiega il direttore Valentino – una speciale sezione della mostra è dedicata alle opere d’arte di Achille Pace, Parta Pederzoli, Calogero Barbara e Rosa Spina, le cui materie: tessili, pittoriche e scultoree, propongono inusitate comparazioni creative”.
Francesco Rizza

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