Il tavolato della Sacra Spina e la sua verità confusa. Al ritardo ventennale nel restauro del soffitto si somma qualche bugia.

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Il santuario della Sacra Spina, “ricomincia da tre” quante le verità in circolazione sul recente sopralluogo della Sovrintendenza. Possibile che a Petilia Policastro si sia arrivati a bleffare anche sulle cose sante?

Su “Il Crotonese” del 17 giugno 2022, relativamente al soffitto del Santuario della Sacra Spina che aspetta da 20 anni il completamento del restauro del soffitto della chiesa, Stefania Argenti responsabile della Sovrintendenza per le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, ha sentito almeno in parte in una intervista (a scanso di equivoci, non fatta dallo scrivente) il post che l’Amministrazione comunale del sindaco Simone Saporito relativo al sopralluogo realizzato presso il santuario policastrese.

” Le tavole- si legge in un post della pagina social comunale “Città di Petilia Policastro” del 15 giugno – seppur ben conservate, necessitano ancora di essere restaurate. Infatti, l’amara scoperta da parte di tutti i presenti è stata appunto scoprire che solo le tele laterali sono state restaurate, mentre le circa 500 tavole della volta lignea sono state solo consolidate. La Soprintendente si è dimostrata sin da subito particolarmente determinata ad effettuare, con tempestività, con i fondi già a disposizione, l’adeguamento strutturale della copertura, propedeutico al rimontaggio delle tele ed a sviluppare un progetto adeguato alla loro naturale ricollocazione”.

“Le tele – a detta, invece, della Argenti – sono state restaurate e conservate benissimo, mentre il grande tavolato, costituito da centinaia di tavole, è stato oggetto di una prima attività di consolidamento e dopo 20 anni non può essere rimontato senza una preventiva attività di completamento del restauro di tutta la parte lignea”.

Dove stà la verità? Manca il restauro o il consolidamento delle tavole o del tavolato? Il tempo trascorso senza ricollocare la volta lignea al proprio posto ha influito negativamente sulle condizioni del tavolato? Superando la posizione della Amministrazione comunale e della Sovrintendenza, in un proprio commento, don Pasquale Marrazzo, già rettore del luogo sacro, in un proprio commento al post dell’Amministrazione comunale ritiene che non manchi nè restauro e né consolidamento.

Infatti scrive: “spiegate per favore a questo povero ignorante come mai nel 2007 La ditta Stefano Provinciale con sede in Roma si aggiudicò il rimontaggio del tavolato per un importo di cinquanta mila euro ottenuti dalla Regione per interessamento del sottoscritto e affidati alla Soprintendenza dall’ente stesso?” Dunque, come lascia capire don Marrazzo, nel 2007 era finito il restauro ed il consolidamento ed oggi non è più così? Il Santuario della Sacra Spina, come dicevamo, merita più rispetto ed il rispetto, quasi sempre, va a braccetto con la verità. I devoti della Sacra Spina, che come dovrebbe essere chiaro a tutti non sono solo i residenti di Petilia Policastro, hanno diritto di vendere completo il restauro della volta lignea prima del giubileo del prossimo anno quando si ricorderanno i 500 anni dell’arrivo della Sacra Spina nel convento della Sacra Spina.

È compito della Amministrazione comunale, diventata proprietaria del Santuario, trovare una posizione comune con la Sovrintendenza per far sì che i lavori si completino nel più breve tempo possibile, ma è compito della Curia e dei fedeli vigilare affinché “fra ‘u prievite e ‘a vammana” la volta lignea non corra grossi rischi e non subisca altri ritardi. In questo, a nostro parere, un ruolo dovrebbe essere giocato anche dall’ Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina. Anche alla luce del fatto che con l’ arrivo della Comunità mariana delle Cinque Pietre, dallo scorso settembre ha ripreso a vivere dopo lustri di quasi completa chiusura.
Francesco Rizza

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