Digitalizzare le aree interne: questa una delle finalità degli stati generali della montagna, radunatisi lo scorso 6 agosto.

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E’ stato presentato giovedi 6 agosto il dossier “La Montagna in rete”. Realizzato da Uncem, Caire, Fondazione Montagne Italia, presenta un’Agenda per la connettività della Montagna italiana. “Come vincere insieme il digital divide. Difficoltà, ritardi e prospettive delle politiche per l’infrastrutturazione delle Montagne italiane”, il sottotitolo del volume, 200 pagine, ideato da Giampiero Lupatelli e Marco Bussone.  Ad un anno  dall’avvio della mappatura condotta da Uncem relativa all’assenza di segnale di telefonia mobile nelle aree montane italiane, sono state raccolte oltre  1500 relative adoltre 1200 Comuni italiani censiti.                                                                                          

“Da ottobre –  si sottolinea in un comunicato stampa – quando quell’indagine è stata presentata alla stampa e all’opinione pubblica da Uncem – di strada se ne è fatta molta. Altra resta da fare per vincere i divari digitali, vera emergenza per gran parte del paese. Tv che non si vede, reti e linee fisse in rame obsolete, segnale per il mobile mancante. E ancora Piano banda ultralarga da accelerare, troppo lento finora, burocrazia eccessiva per montare “armadi” ed “Ftth” per le connessioni a casa, ritardi e disattenzioni”.                                                                                

La pubblicazione, che si può scaricare dal portale dell’ Uncem (unione enti e comunità montani) si apre con il protocollo che Uncem ha firmato, due settimane fa a Roccaraso, con il Ministero per l’innovazione e la Digitalizzazione guidato dal Ministro Pisano. E nelle prime pagine concentra la Agenda digitale per le Aree montane che Uncem ha lanciato a fine gennaio 2020 e che ora deve essere attuata, anche con le risorse del Recovery Fund.

A cura di Giampiero Lupatelli l’inserimento nella pubblicazione di  una serie importante di dati e mappe che descrivono i divari e come questi impattano sui modelli di sviluppo locale, sul capitale umano e sul trend economico. Ricca la rassegna stampa e così le analisi, i commenti di esperti di telecomunicazioni, di innovazione, i vertici delle imprese, le esperienze di Sindaci e pianificatori. In chiusura del volume, una ricca appendice con atti politici, le segnalazioni di segnali telefonici mancanti, gli interventi già effettuati dagli operatori dopo la mobilitazione Uncem, lo stato del Piano banda ultralarga e le azioni condotte da Uncem con Infratel e altre Telco.

 La digitalizazione dei comuni interni, si spiega nel protocollo d’intesa fra Uncem e Governo, è fra i prinncipali obbiettivi dell’ attività di Governo, perché la trasformazione digitale della pubblica amministrazione costruisce uno strumento per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti ai cittadini, i rapporti con le altre Amministrazioni e in generale la Nazione.

Attesa per l’avvio delle attività anche in Calabria ed il suo Entroterra che per la propria orografia è costituita in gran parte da aree montane e pedi montane, molte delle quali, nonostante la presenza di tre Parchi nazionali, destinati allo spopolamento per una crisi economica e mancanza di collegamenti viari che sono atavici nella nostra Regione.  Grazie alla digitalizzazione ed ad internet sarà più facile viaggiare. Almeno nella grande rete. Francesco Rizza

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