Crotone : Provincia e Gal insieme per la filiera del cinghiale.

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Mercoledì 15 giugno nella Sala Giunta, promosso ed organizzato dal Presidente Ferrari e dal consigliere delegato Umberto Lorecchio, si è tenuto il tavolo di concertazione e confronto avente ad oggetto il progetto pilota “Filiera carne di cinghiale” da emergenza ad opportunità. L’incontro fa seguito ad altre riunioni che si sono svolte nelle settimane precedenti e che hanno visto il coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle associazioni del settore agroalimentare e dell’allevamento e della Camera di Commercio di Crotone. “La volontà – ha spiegato in apertura dei lavori Ferrari – è quella di elaborare, in collaborazione con il mondo associativo e con il supporto della Regione Calabria, un piano di intervento in grado di porre rimedio all’emergenza che si registra nel nostro territorio e in tutta la Calabria. Crotone in questo ambito si candida a fare da apripista, con un progetto che farà da modello per l’intera Regione.”. In questa fase preliminare sono state raccolte le proposte pervenute dal comparto, idee e sollecitazioni che saranno ora elaborate in modo organico così da essere sottoposte all’attenzione ed al vaglio dell’assessorato regionale all’Agricoltura guidato da Gianluca Gallo. La strategia del progetto prevede il coordinamento della Provincia di Crotone, titolare dell’intervento, mediante la realizzazione di un partenariato con diversi soggetti ed in sinergia con il Gal Kroton che ne cura l’assistenza tecnica.

È necessario costruire una strategia che renda economicamente sostenibile la valorizzazione della carne di cinghiale come occasione di sviluppo dell’economia locale. “Dobbiamo – ha sottolineato il consigliere delegato Lorecchio – fare in modo che i tempi necessari per la redazione del Progetto, l’approvazione e l’esecuzione, siano brevi, così da dare risposta in termini di sicurezza alle comunità ed agli operatori del settore, riducendo i danni alle colture agricole e forestali, tracciando gli abbattimenti derivanti dal piano di selezione e controllo, monitorando e mappando il territorio dal punto di vista igienico-sanitario, e infine valorizzando e promuovendo la carne da cinghiale calabrese nonché i relativi prodotti e sottoprodotti proprio nell’ottica di convertire l’emergenza in una nuova opportunità di sviluppo e crescita economica.”

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