CROTONE  – Più attenzione agli alunni disabili. Lo chiede la IV Commissione consiliare

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Le problematiche degli alunni crotonesi disabili al centro dei lavori della quarta Commissione consiliare presieduta dal consigliere Fabrizio Meo. Alla stessa Commissione si era rivolto il Comitato dei genitori di ragazzi disabili, relativamente a problemi urgenti, storici e strutturali del pianeta scolastico crotonese. La regione Calabria, evidenzia Meo in una nota stampa, ogni anno, trasferisce tempestivamente risorse che debbono essere utilizzate per assumere operatori specializzati che debbono affiancare gli insegnanti di sostegno e per Crotone le somme sono a disposizione dallo scorso mese di marzo. Già l’anno scorso, aggiunge Meo, erano stati denunziati ritardi e disservizi conseguenti ad una fin troppo manifesta incapacità dell’organizzazione degli uffici ed all’insufficienza delle risorse che pure il Comune disconosceva ed ignorava. “L’altro ieri – evidenzia Meo – è iniziato l’anno scolastico e non sono state neppure, ancora a tutt’oggi, trasferite, nemmeno in minima parte, le risorse economiche, per quanto, rispetto all’anno passato i tempi potrebbero accorciarsi. E’ mancato un atto d’indirizzo politico che mettesse al primo posto le priorità di questi ragazzi. Si tenga conto che soltanto dopo il trasferimento di tale risorse economiche le scuole potranno pubblicare i bandi ed assumere gli operatori di cui i nostri ragazzi speciali hanno bisogno e quindi che occorreranno delle settimane, forse ancora dei mesi.
In questo scenario, per Fabrizio Meo, quelle della assessore Filly Pollinzi sono “giustificazioni paradossali e che addirittura palesemente cozzano con la realtà di quanto accade ad esempio negli istituti di scuole superiori e che, essendo non di competenza del Comune di Crotone, dimostrano che dove il meccanismo è seguito con attenzione e tempestività, funziona regolarmente e puntualmente. Mentre l’assessora Via è arrivata a dare la colpa dei ritardi al mancato reperimento dei dati, codice fiscale incluso, di quattro nuovi dirigenti freschi freschi. E dopo le testimonianze dei genitori, appassionate quanto competenti, due sono le principali richieste avanzate con forza dalla Commissione. 1) Tempi celeri e certi per il trasferimento delle risorse finanziarie alle scuole e tempi altrettanto celeri nella successiva assunzione degli operatori indispensabili per l’assistenza dei ragazzi diversamente abili, sino ad oggi, abbandonati, già all’inizio dell’anno, a se stessi. 2) Garanzie sulla copertura economica che consenta per tutto l’anno scolastico agli operatori che saranno assunti di poter svolgere con continuità la loro opera. E altrettanto palese, sul punto, è che l’assessora Via non ha saputo fornire risposte, limitandosi a dire che l’anno scorso nessun dirigente scolastico si è lamentato, circostanza che non vogliamo nemmeno commentare. Che tutto vada bene o che tutto sia andato bene, è infatti stato smentito dalle forti testimonianze rese dai genitori, dai padri e dalle madri che hanno avuto il coraggio, in corso di seduta, di raccontare il disagio, la sofferenza e l’umiliazione di vivere una condizione nella quale, ai propri figli viene negato il diritto primario, il diritto alla scuola, il diritto all’istruzione, il diritto alla normalità. Nel corso dell’audizione dei genitori sono poi emerse le clamorose falle del sistema di assistenza dei servizi sociali comunali, l’altra assessora Pollinzi, quella delegata ai servizi sociali, è stata più volte chiamata in causa. Al termine della seduta – aggiunge Meo nella propria nota – tutti i presenti hanno concordato sull’esigenza di una Commissione consiliare dedicata all’argomento nella quale si confrontino i dirigenti scolastici, unitamente ad assessore e dirigenti comunali. Ma con quali tempi avverrà tutto ciò? Quali saranno le reali energie profuse, ancor prima che le risposte? Verso altre incredibili giustificazioni e pezze a colori? O, finalmente, verso la risoluzione di problemi che, tra l’altro, hanno risorse già belle che disponibili? E non parliamo, in questa occasione, dei problemi e ritardi su trasporto scolastico, servizio mensa, riscaldamento, nessun istituto provvisto di raccolta acque e/o cisterne e riserve e strutture fatiscenti e/o ancora chiuse come gli asili, nidi e tutto ciò che, come in questa tristissima vicenda, riguarda servizi di privati che “possono” così fare “impresa” sulle spalle delle famiglie che non possono usufruire di servizi pubblici gratuiti, alla base dei diritti alla base della nostra Costituzione; senza trascurare l’ulteriore già certificata e denunciata circostanza che fondi ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre più e che sono stati già utilizzati per fare murales, favole sotto l’albero di natale e che, più che probabilmente, qualcuno si apprestava e si vorrebbe apprestare a spendere per costruire l’immagine, e solo quella, di amministratori progressisti e di sinistra”. Francesco Rizza

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