Con “I racconti di nonna Petilia” affiora il passato policastrese, nelle pagine di Alberto Fico edite dalla Publigrafic.

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  Ad alcuni anni dalla pubblicazione della  monografia sulla storia di Petilia Policastro, mentre il desiderio di documentare e riscrivere alcune pagine poco note della storia cittadina non è affatto sopita, Alberto Fico docente nello Scientifico cittadino ha pubblicato per i tipi della Casa della Publigrafic un nuovo libro che, apparentemente, con la storia ha poco da dividere.                                                                                                Si intitola “La Bottega di Nonna Petilia” la racconta di racconti  che, indossando i panni dell’antropologo, Alberto Fico ha voluto donare ai propri lettori pubblicando, finalmente, alcune favole della tradizione popolare raccolte negli anni ’70 mentre era ancora studente del ginnasio di Montalto Uffugo.  Scenario della narrazione è una delle tante osterie che un tempo non molto lontano .esistevano nel territorio cittadino in cui, assaporando un bicchiere di vino di San Demetrio accompagnato da qualche spizzichino o, nei pomeriggi più fortunati da uno stocco di salsiccia, artigiani e persone di varie estrazione sociale  erano soliti passare i lunghi pomeriggi e le serate invernali.                                                                                                      

Nel cuore del centro storico cittadino della “Rupa”, questa l’ambientazione della silloge “potevano  incontrarsi i compari e le commari del paese e vi potevano giocare i bambini con spensieratezza. In quel periodo l’animo di quella brava gente era sereno e il paese tranquillo. Dalla parte più sporgente della rupe, nelle giornate di sole, si poteva scorgere tutta la vallata del Marchesato, da una parte, mentre dall’altra si ammiravano le basse montagne della Santa Spina e delle Marrate, avamposto dell’avamposto dell’altopiano della Sila ricoperta da altri pini e robuste quercie. Quando quei monti diventavano la culla del sole e le ombre ricoprivano il paese, ogni lavoro cessava e dopo essersi scrollata di dosso la fatica del giorno, ogni uomo si recava alla bottega, portando con sé la moglie e i bambini, allora cessava ogni chiacchera e lamentela e iniziava il momento delle storielle”.                                                                                                                                       

Spigolando fra le pagine della silloge narrativa, la scoperta è travolgente. Le favole della tradizione popolare policastrese, infatti, pur attingendo dalla tradizione popolare della cittadina dell’alto Marchesato crotonese, sono vicinissime alle favole rese celebri  della Walt Disney con i propri libri ed i propri cartoni animati.

Con la copertina realizzata da Dorotea Li Causi, la nuova pubblicazione di Alberto Fico, che rappresenta un viaggio nel passato policastrese con i suoi racconti, personaggi e scenari, è presentato da Gianluca Facente che, nella propria premessa, evidenzia come “il lavoro di Alberto Fico si allontana dalla tradizione letteraria fantastica, per immergersi in qualcosa talmente realistico da sembrare storico. Infatti, se gli autori sparsi per il mondo hanno dovuto attingere dalla riserva delle proprie conoscenze e, volendo, dalle proprie fantasie per ricercare l’ambiente ideale in cui inglobare le loro avventure, all’autore Fico è bastato ascoltare”.

Francesco Rizza

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