Mesoraca/Petilia Policastro: nuovi progetti didattici nell’istituto “Raffaele Lombardi Satriani”

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Prove d’ unità per un buon numero di Riserve naturalistiche dell’ Italia meridionale che, a Cosenzanpresso la Camera di Commercio, hanno firmato il Protocollo d’intesa denominato “Parchi del Centro-Sud” di cui fanno parte il Parco Nazionale d’ Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese, il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale della Sila.
In una società sempre più divisiva ed in un Mezzogiorno dove neppure le Istituzioni e le parti sane riescono a fare squadra per la risoluzione dei problemi comuni, nonostante l’assenza dall’ accordo di programma del Parco Nazionale dell’ Aspromonte, è certamente un buon segnale la voglia di unire le forze e le idealità per costruire insieme strategie di crescita socio economiche e naturalistiche.
A margine dell’ incontro, esprime soddisfazione per l’iniziativa realizzata il presidente della Camera di commercio cosentina Klaus Alfieri secondo cui l’Ente camerale ed i Parchi firmatari “ondividono l’intento di rimarcare l’importanza e la necessità d’innescare percorsi di animazione territoriale di interesse, di svolgere eventi culturali, oltre che turistici, legati alla valorizzazione di tutte le risorse di beni e di luoghi, che favoriscano una stretta collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, per programmare, in seguito, attività formative e di sviluppo socio economico e turistico, tese ad un fattivo sviluppo di produzione e diffusione artistico – culturale – ambientale”.
“Grazie alla collaborazione dei Parchi e alla loro conoscenza delle potenzialità delle nostre zone interne – sottolinea Algieri – ci proponiamo di approvare al più presto, misure specificamente dirette a sostenere le imprese e i territori che ricadono nel loro perimetro, consapevoli dell’importanza del loro contributo alla crescita dell’intero Meridione”.
Per Francesco Curcio, presidente della Riserva naturalistica Silana “la mission dei parchi si unisce a quella della Camere di Commercio – aper dare valore ai territori attraverso un sistema in cui lo scambio di attività e di buone pratiche produca ricadute positive a favore delle popolazioni che vivono all’interno dei parchi, che nella tutela del patrimonio naturalistico e nel turismo sostenibile possono sicuramente trovare importanti occasioni di sviluppo”.
Da questo momento in poi, questa la speranza del Parco Nazionale della Sila aggiunge tutti i partecipanti ritengono importante condurre una precisa analisi tramite strumenti micro e macro economici, capaci di prevedere l’impatto delle norme turistico – incentivanti e di valutarne i punti di forza locali.
Francesco Rizza
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