Cerenzia, tre giorni nel nome di Dante tra cultura, Sila e futuro

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Dal 18 al 20 settembre il Festival Nazionale “Nel Nome di Dante” nella Presila crotonese

CERENZIA (KR) – Sarà Cerenzia, nella Presila crotonese, ad ospitare dal 18 al 20 settembre il cuore del Festival Nazionale “Nel Nome di Dante”, tre giornate di studi, incontri, spettacoli e approfondimenti dedicate al Sommo Poeta e al rapporto tra cultura, territorio e identità.

L’iniziativa nasce da un’affascinante suggestione letteraria, quella del romanzo storico Il luogo delle anime, dello scrittore e saggista cosentino Coriolano Martirano, pubblicato per la prima volta nel 2012 e più volte ristampato dall’editore Luigi Pellegrini. L’opera narra una possibile presenza di Dante nei contrafforti della Sila, immaginando che questi luoghi possano aver rappresentato una fonte di ispirazione per la celebre Divina Commedia.

Il Festival non intende naturalmente presentare questa ricostruzione come una certezza storica. La suggestione letteraria diventa piuttosto il punto di partenza per una riflessione sul patrimonio materiale e immateriale della Calabria, sulla sua storia e sulla capacità della cultura di riportare attenzione su luoghi, memorie e identità.

La prima giornata, 18 settembre, sarà dedicata a “Dante, la Calabria e la Sila”, con la partecipazione di studiosi, storici, ricercatori e autori. Nel pomeriggio è prevista l’iniziativa “Alla scoperta del territorio di Cerenzia”, mentre in serata si parlerà di Dante e della società contemporanea, partendo proprio dalla suggestione de Il luogo delle anime. La giornata si concluderà con lo spettacolo “Inferno”, ispirato alla Divina Commedia.

Il 19 settembre sarà invece dedicato a “Dante tra scienza, informazione e impresa”, con un confronto tra esponenti del mondo accademico, scientifico, imprenditoriale, giornalistico e istituzionale sui temi dell’innovazione, della ricerca, dell’etica e dello sviluppo. Alle ore 19 è prevista la lectio magistralis di Gennaro Sangiuliano, dedicata alla formazione dell’identità italiana a partire da Dante.

La giornata conclusiva, 20 settembre, sarà dedicata a “Dante, cultura e territorio”, con una riflessione sul patrimonio culturale come motore di turismo, identità e sviluppo. A seguire sarà assegnato il Premio “Nel Nome di Dante”, destinato a personalità ed eccellenze calabresi nei settori della cultura, ricerca, impresa, informazione, innovazione, sociale e valorizzazione del territorio.

A chiudere la manifestazione sarà “La Divina Commedia in scena”, con il reading teatrale di Roberto Scorza e la cerimonia di premiazione.

Un Festival che parte da Dante per parlare della Calabria, della sua memoria e soprattutto del suo futuro.

Francesco Rizza e Gianni De Simone

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