Catanzaro. Al via la progettazione per il centenario della nascita di Saverio Strati.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Al  via la programmazione per celebrare il  centenario della nascita di Saverio Strati,  fra i maggiori scrittori calabresi del Novecento. Per avviare iniziative commemorative, la vicepresidente della regione Calabria, Giusi Princi, ha presieduto un incontro con i componenti del Comitato d’indirizzo.  Il comitato d’indirizzo, oltre alla vicepresidente Princi, è composto da: Domenico Stranieri, sindaco di Sant’Agata del Bianco, Palma Comandè, familiare dello scrittore, Florindo Rubbettino, dell’omonima casa editrice, Antonella Iunti, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università di Reggio Calabria, Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria, Giovanbattista De Sarro, Rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, Maria Mallamace, dirigente generale del Segretariato regionale per la Calabria del Ministero della Cultura. “Insieme al presidente Occhiuto – ha affermato la vicepresidente Princi – abbiamo voluto l’istituzionalizzazione dei Comitati perché intendiamo valorizzare uno tra i più grandi scrittori italiani che, con Corrado Alvaro, è il più illustre autore calabrese, acuto interprete dei problemi dell’emigrazione e dell’integrazione culturale. In tal senso, il Comitato assume la funzione di coordinamento delle attività poste in essere dai soggetti coinvolti e si doterà di un programma dedicato alle celebrazioni; sarà affiancato da un Comitato scientifico composto da professori, scrittori, ricercatori, prefatori di volumi, giornalisti, editori a cui affidare le attività intellettuali poste alla base del programma di promozione”. Di famiglia contadina, autodidatta, Strati era nato nel 1924 a Sant’Agata del Bianco nella Locride. iscrittosi alla facoltà di lettere di Messina, vi conobbe Giacomo Debenedetti, che l’incoraggiò a scrivere; trasferitosi a Firenze, dopo un soggiorno in Svizzera, si è stabilito a Scandicci. Esordì col volume di racconti “La Marchesini” nel 1956, scrivendo numerosi romanzi tutti centrati sulle tematiche meridionaliste, cui Saverio Strati si è mantenuto sostanzialmente fedele, progressivamente emancipandosi dal filone neorealista dell’immediato dopoguerra. Complesso il suo rapporto con la casa editrice Mondadori che, dopo aver lucrato sui suoi romanzi che ebbero un ampio mercato non solo in Italia, decise di abbandonarlo tanto che negli ultimi anni di vita Strati ha dovuto ottenere il sostentamento della Legge Bacelli istituita dallo Stato per affiancare personaggi illustri in difficoltà economica.

Francesco Rizza

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp