Ultime notizie

Nella simbolica giornata del 25 aprile, ricorrenza che celebra il ritorno della pace e della democrazia in Italia dopo il Ventennio fascista, torna a vivere anche il Parco Archeologico di Sibari. Una riapertura significativa non solo dal punto di vista storico e culturale, ma anche strategica, poiché coincide con l’imminente stagione estiva.
L’auspicio è che proprio durante l’estate – periodo per eccellenza dedicato alle vacanze – sempre più visitatori, e in particolare i calabresi che ancora non conoscono questo straordinario patrimonio, possano raggiungere Cassano Ionio e riscoprire l’area sibarita.
Fondata nel VII secolo a.C., Sibari fu una delle più importanti colonie della Magna Grecia, a lungo contrapposta a Kroton. La sua fama, oltre che per la potenza economica, era legata anche allo stile di vita raffinato e ai piaceri – non solo gastronomici – dei suoi abitanti, come testimonia il Satyricon, opera attribuita a Petronio, noto come “arbiter elegantiae”.
Grande è la soddisfazione espressa da Filippo Demma, direttore del Parco, a pochi mesi dalla violenta alluvione che aveva sommerso di fango importanti reperti archeologici.
«In quest’occasione – ha dichiarato Demma – abbiamo molto apprezzato le parole di Sua Eccellenza il vescovo Francesco Savino. Il suo sostegno e la sua benedizione ci aprono alla speranza di non dover più affrontare momenti difficili come quelli recentemente vissuti».
«L’impegno delle donne e degli uomini dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari – ha concluso – non verrà mai meno, con l’obiettivo di costruire un patrimonio culturale comune, condiviso, sicuro e accessibile a tutti».
© 2020, Il Calabrone - News Magazine. Tutti i diritti riservati. P.Iva:IT01884870799 | Privacy Policy | Cookie Policy