Cassano Ionio: alla vigilia dell’estate riapre il Parco Archeologico di Sibari

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Nella simbolica giornata del 25 aprile, ricorrenza che celebra il ritorno della pace e della democrazia in Italia dopo il Ventennio fascista, torna a vivere anche il Parco Archeologico di Sibari. Una riapertura significativa non solo dal punto di vista storico e culturale, ma anche strategica, poiché coincide con l’imminente stagione estiva.

L’auspicio è che proprio durante l’estate – periodo per eccellenza dedicato alle vacanze – sempre più visitatori, e in particolare i calabresi che ancora non conoscono questo straordinario patrimonio, possano raggiungere Cassano Ionio e riscoprire l’area sibarita.

Fondata nel VII secolo a.C., Sibari fu una delle più importanti colonie della Magna Grecia, a lungo contrapposta a Kroton. La sua fama, oltre che per la potenza economica, era legata anche allo stile di vita raffinato e ai piaceri – non solo gastronomici – dei suoi abitanti, come testimonia il Satyricon, opera attribuita a Petronio, noto come “arbiter elegantiae”.

Grande è la soddisfazione espressa da Filippo Demma, direttore del Parco, a pochi mesi dalla violenta alluvione che aveva sommerso di fango importanti reperti archeologici.

«In quest’occasione – ha dichiarato Demma – abbiamo molto apprezzato le parole di Sua Eccellenza il vescovo Francesco Savino. Il suo sostegno e la sua benedizione ci aprono alla speranza di non dover più affrontare momenti difficili come quelli recentemente vissuti».

«L’impegno delle donne e degli uomini dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari – ha concluso – non verrà mai meno, con l’obiettivo di costruire un patrimonio culturale comune, condiviso, sicuro e accessibile a tutti».

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp