Casali del Manco (Cs) ed i 100 anni della sindaca Rita Pisano.

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Avrebbe celebrato cento anni a Ferragosto se non fosse morta prematuramente nel 1984 durante il suo secondo mandato da sindaco a Pedace nella Sila cosentina, che da alcuni anni fa parte dell’unione dei comuni di Casale del Manco. Si chiamava Rita Pisano ed era nata nel comune silano nel 1926. Giovanissima aveva aderito al Partito Comunista, affascinata da quelle lotte sociali che lungamente caratterizzarono il partito dei lavoratori nelle lotte per l’emancipazione delle donne, per i diritti dei contadini e contro quel latifondismo che fu superato solo con la riforma agraria del 1952 dopo epiche lotte e spargimento di sangue. Anche lei, nel difficile secondo dopoguerra, subì vari processi ed arresti. Nel 1949 si trovava a Parigi al Congresso della pace, venendo notata da Pablo Picasso, che presiedeva l’assemblea e la ritrasse in uno famoso schizzo a matita intitolato “La jeune fille de Calabre”. Fra le prime donne ad essere elette sindaco nel 1966, amava farsi chiamare sindachessa, per declinare al femminile il proprio ruolo, venendo confermata più volte nella carica. Durante la sua sindacatura, Pedace cambiò volto al proprio comune anche col rinnovamento urbano, ma pure con importanti iniziative in ambito culturale che attirarono nella cittadina silana personalità dalla caratura nazionale. Ai suoi “Incontri Silani”, svoltisi a Lorica, presero parte Renato Guttuso, Carlo Levi, che sarebbe diventato cittadino onorario di Pedace, e tanti altri come Rafael Alberti e Cesare Zavattini. Nel 1975 la rottura con la federazione provinciale del Partito Comunista, che pretendeva un rinnovamento che sembrò a molti una recezione calata dall’alto. Fu allora che fu espulsa dal Pci, ma non si arrese: fondò una lista autonoma e civica, ispirata anche ai valori del socialismo democratico e a esperienze come la Primavera di Praga, con cui continuò a vincere le elezioni amministrative.

Francesco Rizza

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