“Basta preferenze di Stato”: L’onorevole Barbuto chiede attenzione alle ferrovie della Magna Grecia

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Un’interpellanza sull’ isolamento dell’Arco jonico magnograeco èn stata promossa dalla parlamentare Elisabetta Barbuto, del M5S, chi il Comitato per la nascita della provincia della Magna Grecia aveva chiesto di portare in Parlamento l’intera vertenza e le ragioni che tendono a isolare il tratto di costa Sibari – Crotone. Nel proprio intervento, si apprende da un comunicato stampa dello stesso comitato, l’onorevole Barbuto ha sottolineato una serie di problematiche atavicamente caratterizzanti lo Jonio sibarita e crotoniate. 

 Le contestazioni della Parlamentare relativa alla programmazione governativa relativa aalla programmazione di un nuovo intervento relativo ad un nuovo  disegno ferro-stradale che giunti a Sibari, dalla dorsale adriatica, vira verso ovest, convogliando ogni flusso sulla dorsale tirrenica, rendendo di fatto, l’alto Jonio federiciano un semplice collettore alle esigenze centraliste notoriamente allocate ad a ovest della Regione Calabria.

“Una stortura di Stato- si legge in una nota stampa – iniziata a metà degli anni 80, laddove arrivati a Sibari, con l’elettrificazione del binario, si è proseguito verso l’entroterra, quindi il Tirreno, decretando nei fatti, l’isolamento e conseguentemente la morte di tutta la bassa Sibaritide, quindi del Crotoniate. Stesso discorso perseguito con la recente cantierizzazione del terzo megalotto. Giunti a Sibari si vira verso Firmo, quindi l’A2”.

“Come Comitato – si aggiunge -, già nel mese di maggio, avevamo scritto una lettera aperta a tutta la deputazione, sibarita e crotoniate, nella quale chiedevamo una interrogazione parlamentare circa l’isolamento dell’area Magnograeca. Accogliamo, pertanto, le dichiarazioni della Deputata, Elisabetta Barbuto, che finalmente puntano i riflettori sull’unica e sola possibilità di sviluppo di un’area, ovvero l’infrastrutturazione dell’asse Sibari-Crotone, spina dorsale di tutti gli assetti relativi a 120 km di costa ed afferenti territori silani”.

Da parte sua, l’onorevole Barbuto ha illustrato perplessità relativamente alla “Diagonale del Mediterraneo”, nei fatti un binario funzionale agli interessi centralisti dei capoluoghi storici, rimarcando la necessità di collegare le quattro infrastrutture hub joniche: Aeroporto Pitagora, Porti di Corigliano Rossano e Crotone, Terminal ferroviario di Sibari.

Il Comitato civico-politico-culturale per la nascita della Provincia della Magna Grecia ha più volte  palesato la propria più completa trasversalità e non attaccamento a qualsivoglia casacca, rimarcando che ogni corrente partitica che sposi le istanze da noi perorate è nei fatti membro di questo Comitato.”La nostra battaglia – si spiega nella nota stampa -mira a un riequilibrio strutturale delle province calabresi, sia in termini demografici che territoriali. La nostra azione, altresì, è finalizzata all’equità infrastrutturale, volano di sviluppo di ogni realtà. Ad oggi, purtroppo, lo Jonio sconta decenni di politiche asservite al volere dei capoluoghi storici, che hanno decretato nei fatti una regione a due velocità: lato ponente, doppio binario elettrificato, autostrada, aeroporto internazionale ed il più grande porto del Mediterraneo, area jonica che invece viaggia su monorotaia non elettrificata e con una strada mono carreggiata di 6 metri intervallata da infinite rotatorie, autovelox e tutor”.

Francesco Rizza

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