“Basso profilo” l’ultima indagine di Nicola Gratteri.

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Si chiude nel peggiore dei modi possibili la legislatura Santelli per la regione Calabria. In attesa delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, dopo l’arresto del consigliere di Forza Italia Domenico Tallini, nella giornata dello scorso 21 gennaio è finito in carcere anche l’assessore al Bilancio della Regione Calabria e segretario regionale dell’Udc, Francesco Talarico
Complessivamente sono 81 le persone finite sotto processo ed oltre a Tallarico è stato posto in arresto pure il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa tra gli indagati con l’accusa di associazione per delinquere semplice nell’ambito dell’operazione antimafia “Basso profilo” della Dda di Catanzaro.
L’operazione condotta da personale della Dia, congiuntamente con quello della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, coinvolge i maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonché imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi, secondo l’accusa, con le organizzazioni criminali.
A condurre le indagini il procuratore della dia Nicola Gratteri che questa volta avrebbe scoperchiato l’ennesimo “Vaso di Pandora” relativamente ai rapporti sempre più intricati fra la ndrangheta, ampi settori della politica e settori del mondo imprenditoriale, non solo calabrese, avvezzo a non rispettare il codice degli appalti, spesso, immolato ad interessarsi di parte che nulla hanno a che fare con la legalità e la giustizia.
Francesco Rizza

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