Artigianato e Gioelleria: ad ottobre un workshop a cura della Confartigianato e dell’agenzia “ICE”.

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Un Workshop sulla gioielleria è stato organizzato, in collaborazione con la Confartigianato, dalla “ICE”:  Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese che si svolgerà a Venezia dal 2 al 3 ottobre 2023. Fra le varie motivazioni che dovrebbero spingere gli interessati a partecipare al breve corso di formazione il fatto che gli  Stati Uniti si sono confermati in vetta alle destinazioni, con una quota del 14,7% sul totale export settoriale (1,44 miliardi, +12,4%) e   sono  il mercato con l’espansione più rilevante in termini assoluti nell’ultimo triennio: l’export attuale è infatti superiore di circa 645 milioni di euro rispetto al gennaio-dicembre 2019 (+81,4%). Da parte sua, l’Italia è l’undicesimo Paese fornitore di gioielleria e bigiotteria, ma sale al secondo posto, dopo l’India, per quanto riguarda la gioielleria. Nel 2022,   le cinque maggiori voci dell’import statunitense, che è stato pari a 93,7 miliardi di euro, sono state rappresentate dai diamanti, 22,1 miliardi di euro, articoli di metalli preziosi o di metalli rivestiti di metalli preziosi, 15,7 miliardi di euro, platino greggio, 13,1 miliardi di euro, articoli di gioielleria e loro parti, di metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi, 12,5 miliardi di euro e oro greggio, 9,1 miliardi di euro. Mentre, le principali tipologie di gioiello italiano importato, i cui valori, sommati, hanno costituito circa il 30% del totale delle importazioni, riguardano: la “Fine Jewelry” , ossia i prodotti finiti in metalli preziosi, categoria per la quale l’Italia si colloca al secondo posto come Paese fornitore degli Usa dopo l’India, con una quota di mercato pari al 12,18% e un valore assoluto di 1,54 miliardi di euro (+7,00% rispetto al 2020); il platino greggio, con l’Italia al quinto posto come fornitore, la cui quota di mercato è al 4,85% e il valore assoluto ammonta a 0,63 miliardi di euro; la bigiotteria, con una quota del 7,71% e un valore assoluto di 0,08 miliardi di euro, l’Italia risulta il secondo.\

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