Ancora ritardi per la volta lignea della Sacra Spina. Per la ricollocazione, dopo 20 anni, mancherebbe il consolidamento.

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Amara scoperta per il santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro. Nel corso di un sopralluogo della nuova sovrintendente ai beni artistici, archeologici e del paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone Stefania Argenti si apprende, da una nota stampa diffusa dall’Ammistrazione comunale mediante la propria pagina social, che non tutte le cinquecento tavole della volta lignea del Cristoforo Santana che da oltre un ventennio aspettano di essere ricollocare al proprio posto sarebbero state consolidate e che in queste condizioni non è possibile rimetterle al proprio posto; anche se il propedeutico restauro della copertura è terminato da più tempo.

Davvero un’inattesa notizia per la popolazione dell’Alto Marchesato Crotonese cui sino ad ora era stato fatto capire che il restauro delle stesse tele era stato terminato da tempo. Proprio la ricollocazione al proprio posto della settecentesca volta lignea, alla vigilia dei cinquecentesimo anniversario dall’arrivo a Policastro della Sacra Spina che si vorrebbe festeggiare con la dignità dovuta, è l’ultimo tassello mancante al restauro del Santuario che, dall’arrivo nello scorso settembre della Comunità mariana delle Cinque Pietre, è ritornato a rivivere accogliendo numerosi fedeli, in gran parte giovani, quasi quotidianamente.

Comunque, la nuova sovrintendete si sarebbe dimostrata sin da subito particolarmente determinata ad effettuare, con tempestività, con i fondi già a disposizione, l’adeguamento strutturale della copertura, propedeutico al rimontaggio delle tele ed a sviluppare un progetto adeguato alla loro naturale ricollocazione. Sul tempo necessario alla fine del restauro, in una nota diffusa dal sindaco Simone Saporito si apprende che i responsabili della Sovrintendenza “ non si sono potuti del tutto pronunciare, anche perché era normale che fosse così; per loro, si apre ora un’attenta fase di riflessione suggerita dagli elementi oggettivi che si ritrovano a dover valutare”.

Da parte sua, l’Amministrazione comunale che nelle scorse settimane è divenuta proprietaria del Santuario policastese farà tutto il necessario affinché il restauro possa, finalmente, compiersi. “Altre e risorse economiche serviranno per poter completare la ricollocazione delle tele ed importante sarà l’esito del progetto CIS (di circa € 2.500.000,00) e PNRR (di € 1.000.000,00) che l’Amministrazione Comunale ha già candidato nei giorni e mesi scorsi appositamente per il Convento-Santuario della Santa Spina, nonché le risorse che la stessa Soprintendenza potrà ottenere. È concreta infatti l’idea – aggiunge il primo Cittadino – di realizzare proprio all’interno del Convento-Santuario la restaurazione delle tele pittoriche, realizzando con esperti dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), dei laboratori didattici”.
Francesco Rizza

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