Al via da Taormina i “Patti per la Lettura” a cura del centro nazionale del libro e della lettura.

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Un patto fra Regioni e Comuni per realizzare una filiera culturale ed incentivare la passione per la lettura. A Taormina, nell’ambito di Taobuk Festival si sono svolti i lavori per la stesura del “Manifesto dei Patti per la Lettura”. Lo comunica, fra le altre testate giornalistiche l’Ansa evidenziando come l’iniziativa si propone come uno strumento capace di rilanciare i territori, di costruire una società aperta e inclusiva, di promuovere la costruzione di reti tra Comuni, Regioni, biblioteche, scuole, librerie, case editrici e rendere la lettura accessibile, senza lasciare indietro le categorie più fragili. Un altro obiettivo del Manifesto è allargare la base dei lettori e delle lettrici abituali e consolidare le abitudini di lettura.


I Patti per la lettura sono uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura, riconosciuto dalla legge 15/2020 del 13 febbraio 2020, che individua nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio. Sono promossi dal Centro per il libro e la lettura nell’ambito del progetto Città che legge e possono avere sia natura “comunale” che “regionale”.


Per il direttore del Centro per il libro e la lettura, Angelo Piero Cappello, “gli incontri di Taormina confermano un’idea che i Patti per la lettura hanno sempre sostenuto, e che è alla base della loro stipula: la diffusione della cultura e l’abitudine alla lettura possono aumentare e rafforzarsi considerevolmente solo attraverso progetti sostenuti dalle amministrazioni centrali ma realizzati sul territorio dalle reti locali, in completa sinergia e collaborazione reciproca”. Il confronto dei due giorni “testimonia l’importanza del modello programmatico presentato e segna un ulteriore passo avanti nella direzione espressa dalle sue linee direttrici”.


Antonella Ferrara direttrice artistica del festival ha espresso il proprio orgoglio per il fatto che l’iniziativa si sia svolta in Sicilia evidenziando come “è pregnante che proprio dalla Sicilia parta questo significativo segnale, questa forte volontà di rendere organico e strategico uno sforzo nazionale di coesione nella promozione della lettura: un’inversione di polarità di grande valore, di cui ci sentiamo cuore pulsante e, insieme, tra le anime ispiratrici”. Insomma, una ripartenza dalla “straordinaria valenza simbolica”.
Francesco Rizza

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