Acri. Svolta la premiazione della sedicesima edizione del premio “Vincenzo Padula”.

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Si è svolta ad Acri la sedicesima edizione del premio “Vincenzo Padula” con cui la città natale ricorda il Sacerdote risorgimentale, poeta e giornalista che tanto ha lottato in difesa della Calabria e dei suoi “poveri Cristi”. Il tema di questa edizione è stato ” Una pace disarmata e disarmante” ma c’è stato anche un approfondimento dedicato al mondo femminile sul tema “Narrazioni del Sud. La donna in Vincenzo Padula”. Per la sezione “Persone in Calabria,” riconoscimento speciale al Rettore dell’Unical Gianluigi Greco; per la sezione Narrativa, Michele Mari, per I convitati di pietra; per la sezione Saggistica, Luigi Zoja, per Il nostro tempo. Narrare un’Europa; per la sezione Giornalismo “Giuseppe Abbruzzo”, Marianna Aprile, per La promessa; per la sezione “Vincenzo Tallarico” a Marco Bellocchio. Fra i premiati un riconoscimento è andato anche al territorio del Crotonese ed alla sua storia recente. É stato, infatti, al docufilm “Cutro 94… and more” il premio “Cinema del Reale” al premio nazionale “Vincenzo Padula”. Firmato dal regista Angelo Resta, il lavoro “nasce dalla ricerca della verità dei giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo e dell’attore Francesco Pupa, racconta con rigore la tragica morte di decine di anime innocenti, lasciate annegare a pochi metri dalla salvezza, e incarna il grido di dolore di un’intera comunità che al suo risveglio ha attraversato una spiaggia costellata da cadaveri”. Si parte dalla lunga notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, quando il caicco Summer Love, avvistato da un aereo di Frontex e poi avvistato dai radar governativi, si infrange su una secca a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro.

Francesco Rizza

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